Riot Games interrompe lo sviluppo del picchiaduro a coppie 2XKO a meno di un anno dal lancio, in un contesto di licenziamenti

Riot Games ha confermato che lo sviluppo attivo del proprio gioco di combattimento free-to-play 2XKO terminerà nel dicembre 2026, a meno di un anno dal lancio completo del titolo avvenuto a gennaio. Secondo l’annuncio ufficiale, i server rimarranno online e il gioco continuerà a essere gratuito su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S, ma Riot non prevede l’introduzione di ulteriori campioni, stagioni o aggiornamenti di contenuto significativi oltre a un’ultima patch di correzione dei bug. Questa decisione fa seguito ai precedenti licenziamenti che hanno ridotto di quasi la metà il team che lavorava al gioco, dopo che il suo slancio aveva iniziato a rallentare.
Gli acquisti saranno rimborsati mentre i server rimarranno online, per ora
Riot afferma che la decisione è stata determinata dai dati relativi alla fidelizzazione degli utenti, nonostante il lancio di campioni ben accolti nel corso dell’anno, tra cui Akali, Senna e Thresh. Nell’ambito della chiusura graduale, lo studio rimborserà tutti i KO Points e gli acquisti della Starter Edition effettuati prima del 20 agosto, sbloccherà gratuitamente tutti i campioni del gioco e raggrupperà la maggior parte degli oggetti cosmetici in un unico acquisto una tantum da 39,99 $.
Il gioco non si interromperà bruscamente. Due ultimi campioni, Lux e Samira, sono ancora previsti per settembre e ottobre, prima che 2XKO entri in una fase di pura manutenzione, con la modalità Classificata, i Battle Pass e i contenuti stagionali che verranno completamente rimossi. Riot ha sottolineato che la decisione non è stata presa alla leggera, affermando che il team ha valutato numerose opzioni, quali la riduzione dell’organico, l’adeguamento della cadenza delle patch e la rielaborazione del modello di business, prima di decidere infine di portare a termine i contenuti esistenti e di ritirarsi dallo sviluppo attivo.
La chiusura di 2XKO si inserisce in una tendenza già in atto per Riot al di fuori della sua linea principale composta da League of Legends, Valorant e Teamfight Tactics. L’editore ha chiuso Riot Forge nel gennaio 2024 dopo appena sei titoli pubblicati, ha ridotto il team di Legends of Runeterra ridimensionando al contempo la priorità attribuita alla sua scena competitiva e ha annullato il gioco di ruolo sandbox Hytale nel 2025, prima di rivendere il progetto agli sviluppatori originari.
Una spietata questione di numeri
La spiegazione fornita dalla stessa Riot evidenzia una tendenza strutturale: sostenere un gioco free-to-play con servizio live richiede una base di giocatori che i generi di nicchia non sono mai riusciti a raggiungere, rispetto a League e Valorant. L’azienda ha riconosciuto che gli appassionati di giochi di combattimento a tag hanno apprezzato 2XKO, ma ha affermato che la maggior parte degli altri giocatori di giochi di combattimento non ha mai trovato un motivo per continuare a giocare. Riot afferma che «tornerà nel laboratorio di ricerca e sviluppo» in vista del suo prossimo tentativo in un nuovo genere, lasciando il suo MMO di League of Legends, attualmente in fase di sviluppo, come una delle ultime grandi scommesse rimaste in piedi dalla sua recente spinta verso la diversificazione. L’elenco colloca 2XKO accanto a un cimitero sempre più vasto di ambiziosi titoli live-service che negli ultimi anni hanno faticato a trovare un pubblico duraturo in tutto il settore.
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