L’amministratore delegato di EA ha guadagnato 38,6 milioni di dollari nonostante i licenziamenti legati a Battlefield, ha ottenuto l’uso del jet aziendale e potrebbe ricevere 125 milioni di dollari come indennità di fine rapporto

EA ha assunto un tono cupo quando ha annunciato di essere stata costretta a ristrutturare i propri studi dedicati a Battlefield 6 e a licenziare dipendenti per «riorganizzare» l’attività. La tempistica, tuttavia, rende più difficile ignorare la retribuzione dei dirigenti dell’azienda. Secondo i dati forniti dalla stessa EA, nell’anno fiscale 2026 l’amministratore delegato Andrew Wilson ha guadagnato 305 volte di più rispetto al dipendente mediano dell’azienda. In parole povere, ha incassato circa 38,6 milioni di dollari.
Il dato proviene dalla relazione annuale di EA recentemente modificata e depositata presso la SEC. Come afferma la stessa società:
«Per l’anno fiscale 2026, la retribuzione totale annua del nostro dipendente mediano è stata pari a 126.612 dollari, mentre quella del signor Wilson è stata pari a 38.649.984 dollari. Il rapporto tra questi importi è di 305 a 1.»
Per contestualizzare, la retribuzione di Wilson è stata superiore di quasi 8,12 milioni di dollari rispetto all’anno precedente. Il suo stipendio base annuo è rimasto pari a 1,3 milioni di dollari, mentre l’aumento sarebbe derivato da assegnazioni di azioni e da un bonus in contanti di 6,5 milioni di dollari.
Anche la cifra di 38,6 milioni di dollari potrebbe non rendere appieno l’idea della situazione. Secondo un indicatore separato della SEC denominato «Compensation Actually Paid» (Retribuzione effettivamente corrisposta), che riflette le variazioni di valore delle azioni non ancora maturate, il totale di Wilson per l’anno fiscale 2026 sale a 77.231.168 dollari.
Gran parte di tale compenso sembra legato al successo del lancio di Battlefield 6. Il documento depositato da EA attribuisce al titolo il merito di «aver raggiunto tutti gli obiettivi fissati per un lancio di alta qualità di Battlefield 6, con recensioni positive da parte della critica e servizi e gameplay stabili».
L’ironia è che lo stesso lancio è avvenuto appena pochi mesi prima che EA licenziasse personale di talento in diversi studi, tra cui Criterion, DICE, Ripple Effect e Motive. E anche se i risultati futuri dovessero rivelarsi inferiori alle aspettative, Wilson sarebbe comunque tutelato da una consistente indennità di fine rapporto nell’ambito di una «cessazione qualificata» qualora venisse licenziato in seguito a un cambio di controllo della società.
In tale scenario, Wilson avrebbe diritto a un’indennità di fine rapporto in contanti pari a 9,1 milioni di dollari, a un bonus aggiuntivo e alla piena maturazione delle azioni societarie in suo possesso, portando il valore complessivo del suo pacchetto di fine rapporto alla cifra sbalorditiva di 125 milioni di dollari.
Oltre a tutto ciò, il documento menziona anche che Andrew Wilson ha recentemente ottenuto l’autorizzazione a utilizzare il jet privato di EA per viaggi personali, con un limite massimo di 75 ore, dopo che una valutazione di sicurezza ha ritenuto più sicuro per lui evitare del tutto i voli di linea.
Il fatto che un dirigente ottenga carta bianca sull’uso del jet aziendale e un massiccio aumento salariale in un momento in cui l’industria dei videogiochi è alle prese con i licenziamenti potrebbe sembrare ironico ad alcuni, ma la presunta acquisizione di EA da parte di investitori sauditi lo rende possibile grazie all’enorme somma di denaro in gioco (55 miliardi di dollari), proprio mentre l’azienda sta incassando i frutti del successo di Battlefield 6.
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