La promozione da parte di Sony di un giradischi fa infuriare i critici che si oppongono alla fine dei dischi fisici per PS5

Fino ad ora, Sony Electronics era riuscita a evitare le proteste relative all’ abbandono dei dischi per PS5 da parte di PlayStation. Tuttavia, un nuovo post sui social media che pubblicizzava un giradischi in vinile ha attirato l’attenzione dei critici. Questi ritengono che l’azienda sia ipocrita nel promuovere questa forma alternativa di supporto fisico.
Vinili contro dischi di gioco
Il giradischi PS-LX3BT presenta caratteristiche moderne come la connettività Bluetooth, ma si rivolge ai collezionisti di dischi in vinile. I giocatori hanno immediatamente colto la notizia, chiedendosi perché il produttore continui a rivolgersi a questo pubblico. «Ma funziona davvero?», si chiedono, sostenendo che essi rappresentino una «piccola nicchia», mentre i giochi fisici rimangono più diffusi.
Le risposte che hanno ricevuto più «Mi piace» definiscono la promozione «ironica» e «fuori luogo». Esistono validi parallelismi tra l’evoluzione dell’industria musicale e quella dei videogiochi. I servizi di streaming come Spotify e la musica digitale dominano ormai il mercato a scapito dei CD. Ciononostante, nonostante la popolarità del PS Store, Sony ricava ricavi significativamente più elevati dalle vendite dei dischi per PS5 rispetto a quelle dei giradischi.
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D’altra parte, a differenza dei dischi per videogiochi, i vinili sono diventati più ricercati nell’ultimo decennio. Alcuni appassionati di musica preferiscono la qualità tangibile dei dischi e la grafica che li accompagna. È inoltre possibile vendere o scambiare questi articoli in un secondo momento. Di conseguenza, molti artisti contemporanei continuano a pubblicare nuovi album ed edizioni speciali in questo formato.
Nel suo annuncio pubblicato sul blog PlayStation, l’azienda ha spiegato che gli acquirenti propendono in larga misura per i giochi digitali. Tuttavia, anche dopo la riconversione degli stabilimenti di produzione di Blu-ray, è improbabile che la domanda di un’alternativa venga meno. I contestatori sostengono che sarebbe un errore ignorare questo mercato consistente, sebbene in declino.
Un compromesso per i collezionisti?
Esperti del settore, come Moore’s Law Is Dead, ritengono che Sony possa ancora cambiare idea. La produzione di giochi in formato fisico non cesserà per le uscite più datate all’inizio del 2028, lasciando aperta la possibilità di edizioni da collezione dei titoli per PS5 e PS6.
Vale la pena notare che la divisione Sony Electronics responsabile dei televisori e delle apparecchiature audio è separata da PlayStation. Probabilmente anche le campagne sui social media relative a questi prodotti sono gestite da un team diverso. Indipendentemente da ciò, nel mezzo dell’attuale clamore, sarebbe stato forse opportuno coordinare le iniziative di marketing.



















