Una fuga di notizie svela gli ambiziosi piani di BYD: sospensioni pneumatiche e LiDAR montato sul tetto per la Han EV

L’attuale berlina elettrica BYD Han sta perdendo rapidamente terreno nel proprio mercato interno. Dopo aver superato le 31.000 consegne in un solo mese nel 2022, ad agosto 2026 ha registrato appena 2.997 vendite. La forte concorrenza e la perdita dei sussidi per i veicoli elettrici (NEV) hanno determinato questo calo, spingendo, secondo quanto riferito, BYD ad agire. Secondo indiscrezioni non confermate e recenti foto spia, l’azienda prevede di introdurre la Han di terza generazione come modello entry-level dal prezzo aggressivo, nel tentativo di invertire la rotta.
La presunta «Xiao Han» («piccola Han») ha suscitato notevole attenzione online in Cina. Secondo quanto riferito da fonti interne, il nuovo veicolo elettrico si posizionerà ben al di sotto della più grande «Da Han», il cui prezzo parte dall’equivalente di circa 37.300 dollari. I media cinesi suggeriscono un prezzo di circa 29.900 dollari, mentre alcune indiscrezioni indicano un prezzo di partenza che potrebbe scendere fino a 25.400 dollari. A tale prezzo, gli acquirenti farebbero fatica a trovare qualcosa di più di un’utilitaria di base tra i modelli di molti marchi occidentali. BYD, nel frattempo, avrebbe in programma di proporre una berlina completamente elettrica lunga circa 16,4 piedi, con profilo fastback e maniglie delle portiere a filo carrozzeria.
Le specifiche di cui si vocifera sono sorprendenti. Gli osservatori del settore automobilistico, esaminando le ultime foto spia, hanno individuato un’unità LiDAR sul tetto dei prototipi pesantemente camuffati. Si prevede che l’auto utilizzi il DiPilot 300, noto anche come «God’s Eye B», dotato di 12 telecamere, cinque unità radar e 12 sensori a ultrasuoni. Mentre i marchi concorrenti spesso applicano costi notevoli per l’assistenza alla navigazione urbana (City NOA), secondo quanto riferito BYD intende rendere il sistema di serie sul proprio modello d’ingresso. Voci insistenti indicano inoltre l’adozione di ammortizzatori adattivi DiSus-C, o addirittura di sospensioni pneumatiche DiSus-A sull’allestimento di punta.
Secondo notizie non confermate, BYD starebbe progettando sia versioni completamente elettriche che ibride plug-in. Le varianti EV potrebbero offrire trazione posteriore o integrale, una potenza superiore a 400 kW e un’autonomia fino a 444 miglia secondo il ciclo di prova CLTC cinese, meno esigente. Le indiscrezioni suggeriscono inoltre un sistema di ricarica rapida (Flash Charging) basato su un’architettura da 800 o 900 volt. Si dice che le ibride plug-in (DM-i) riceveranno un aggiornamento sostanziale, con un motore turbo da 1,5 litri e un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica compresa tra 124 e 152 miglia. La capacità esatta del serbatoio e la potenza di ricarica in corrente alternata del caricatore di bordo rimangono da confermare. Il consumo combinato riportato, compreso tra circa 69 e 90 mpg, offre un’ulteriore indicazione degli obiettivi a cui BYD potrebbe puntare.
I nostri Top 10
» Top 10 Portatili Multimedia
» Top 10 Portatili Gaming
» Top 10 Portatili Gaming Leggeri
» Top 10 Portatili da Ufficio e Business economici
» Top 10 Portatili Premium da Ufficio/Business
» Top 10 Portatili sotto i 300 Euro
» Top 10 Portatili sotto i 500 Euro
» Top 10 dei Portatili Workstation
» Top 10 Subnotebooks
» Top 10 Ultrabooks
» Top 10 Convertibili
» Top 10 Tablets
» Top 10 Tablets Windows
» Top 10 Smartphones
Fonte/i
Autohome | Immagini: 迪粉之家 (Di Fen Zhi Jia) / Baidu








