Notebookcheck

Redmi Band è ufficiale: prezzo di partenza di 12 Euro

Il marchio cinese ha svelato la tanto attesa smartband, preannunciata poche settimane fa, caratterizzata da un prezzo molto contenuto. Al fine di contenere i costi, Redmi Band sarà presto disponibile in crowdfunding in Cina ad un prezzo leggermente inferiore a quello di lancio.
Luca Rocchi,

Sotto il nome "Band", Redmi ha annunciato il suo primo fitness tracker caratterizzato da uno schermo a colori da 1,08 pollici e sino a 72 quadranti configurabili al primo avvio. Presenti all'interno numerosi sensori per la rilevazione della frequenza cardiaca, dell'attività fisica e del sonno. Numerosi i cinturini a disposizione (rosso, nero, blu o verde) ogniuno dei quali dotati di connettore USB maschio di dimensioni standard, dedicato alla ricarica della batteria e alla sincronizzazione dei dati. Secondo quato riportato dal produttore, la batteria dovrebbe garantire una autonomia di circa 14 giorni in base all'utilizzo del dispositivo. Non è necessario alcun cavo per collegare Band al proprio computer: sarà necessario avere a disposizione solamente una classica porta USB Type-A.

Con un prezzo di lancio di appena 12 Euro (99 Yuan), Redmi Band appare decisamente più economico della soluzione analoga di Xiaomi proposta però a 21 Euro (159 Yuan). Redmi Band sarà presto disponibile al crowdfunding sul sito Xiaomi Mall con un prezzo di lancio leggermente inferiore ai 12 Euro. La campagna sarà disponibile a partire dal prossimo 9 aprile. 

Non ci rimane che attendere per conoscere le strategie di Redmi per il mercato italiano: al momento non ci sono indiscrezioni su un eventuale attivo anche nel nostro paese tramite i canali ufficiali.

Source(s)

Please share our article, every link counts!
> Recensioni e prove di notebook, tablets e smartphones > News > Newsarchive 2020 04 > Redmi Band è ufficiale: prezzo di partenza di 12 Euro
Luca Rocchi, 2020-04- 6 (Update: 2020-04- 6)
Luca Rocchi
Luca Rocchi - News Editor
Cresciuto a pane e tecnologia, si avvicina fin da piccolo al mondo dei computer con un Toshiba T-1000 trovato in casa: da quel momento è amore vero per tutto ciò che contiene un microprocessore. Al termine del percorso di studio inizia la carriera da redattore per un editoriale online svizzero scrivendo articoli e recensioni riguardanti il settore dell'informatica. Successivamente inizia a lavorare per Notebookcheck dedicandosi alla creazione di contenuti. Le sue aree di interesse includono i componenti informatici, i sistemi smart, i notebook e la fotografia. Quando non è al lavoro su Notebookcheck probabilmente puoi trovarlo su qualche sentiero in montagna o a fotografare supercar.