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Xiaomi si dichiara pronta a lanciare gli smartphone con la fotocamera sotto il display

Notate nulla di diverso tra i due dispositivi?
Notate nulla di diverso tra i due dispositivi?
L'era degli schermi forati, dei notch e delle fotocamere a scomparsa sembra ormai agli sgoccioli: Xiaomi, come altri produttori, potrebbero presto svelare i primi smartphone dotati di fotocamera sotto al display. Nelle scorse ore la società ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale evidenziando le caratteristiche del sistema atteso negli smartphone di fascia alta del futuro.
Luca Rocchi,

Xiaomi ha presentato la terza generazione della sua "under-display camera" e i primi risultati pubblicati appaiono veramente incoraggianti. Il produttore, come sappiamo, è al lavoro su questa tecnologia da ormai diverso tempo e solo la terza generazione arriverà concretamente in commercio a bordo degli smartphone attesi per il prossimo anno. La terza edizione elimina quindi i lieve alone presente nella versione precedente e risolve tutti quei problemi di prestazioni legati all'integrazione nel display.

Stando a quanto dichiarato, la nuova versione adotta un rivoluzionario arrangiamento dei pixel che consente alla luce un passaggio diretto senza quindi sacrificare la densità dei pixel stessi. Mentre nei primi concept la densità era variabile a seconda della porzione di schermo presa in esame, ora dovrebbe mantenersi univoca in tutta la superficie. In questo modo non si dovrebbe notare alcuna difformità alcuna in corrispondenza della posizione del sensore e di conseguenza le prestazioni della fotocamera dovrebbero essere analoghe a quelle di una soluzione più tradizionale.

Il produttore cinese non sarà tuttavia l'unico ad integrare una funzionalità di questo genere; come sappiamo da precedenti informazioni anche ZTE ha intenzione di commercializzare presto una soluzione simile con lo smartphone Axon 20 5G. Atteso per il primo settmebre, Axon 20 5G potrebbe essere il primo dispositivo al mondo a beneficiare di una fotocamera immersa nello schermo. Stando a quanto riportato dal produttore, il display OLED sarebbe costituito da sette strati rivestiti da un innovativo materiale altamente conduttivo e trasmissivo, capace quindi di far filtrare la luce senza alcuna diffrazione ottica che ne modificherebbe i colori o la profondità dell'immagine.

Progetti ambiziosi e solo il tempo ci dirà se saranno in grado di soddisfare le richieste degli utenti. Mentre Axon 20 5G dovrebbe essere svelato tra pochissimo, Xiaomi potrebbe sfruttare il palco del futuro Mobile Worls Congress per svelare i primi modelli.

La distribuzione dei pixel (Image Source: androidworld)
La distribuzione dei pixel (Image Source: androidworld)

COMUNICATO STAMPA

Xiaomi svela la tecnologia proprietaria di terza generazione dell’under-display camera

Milano, 28 agosto 2020 – Xiaomi, leader mondiale nella tecnologia, annuncia che nel 2021 darà ufficialmente il via alla produzione di massa di smartphone dotati di under-display camera di terza generazione. Questo segna l’ultimo passo strategico di Xiaomi verso il segmento degli smartphone di fascia alta, sostenuto dalla continua innovazione tecnologica dell’azienda.

Il report semestrale sugli utili di Xiaomi, rilasciato ieri, ha dimostrato l’eccezionale performance della società nel mercato degli smartphone premium. Nel secondo trimestre del 2020, il prezzo medio di vendita (“ASP”) degli smartphone del Gruppo è aumentato dell’11,8%. I nuovi flagship, tra cui la serie Mi 10 e il nuovo Mi 10 Ultra, presentato di recente in Cina, hanno preso il comando e consolidato la posizione del brand nella fascia alta del mercato.

Nei mercati esteri, le spedizioni degli smartphone premium di Xiaomi, il cui prezzo è pari o superiore a 300 Euro, sono aumentate del 99,2% nel secondo trimestre del 2020. Secondo i dati Canalys, nello stesso periodo le spedizioni di smartphone Xiaomi in Europa sono cresciute del 64,9%, con la società che ha conquistato un market share del 16,8% e che, per la prima volta, ha conquistato il podio. In Europa occidentale, le spedizioni di smartphone del Gruppo sono cresciute del 115,9%, garantendo a Xiaomi un market share del 12,4%.

La strategia per i prodotti di fascia alta dell’azienda deriva dunque dalle sue conquiste tecnologiche. Poco dopo il lancio della prima batteria in grafene da 120W prodotta in serie su Mi 10 Ultra, Xiaomi ha introdotto oggi un’altra tecnologia all’avanguardia con un potenziale da produzione di massa: la tecnologia di terza generazione delle fotocamere sotto al display, in grado di mascherare perfettamente la fotocamera frontale sotto lo schermo del device, senza intaccare l’effetto edge-to-edge. Grazie all’eliminazione dei fori e dei dot-drop, restituisce alla perfezione l’effetto full-screen.

Dalla prima generazione di questa tecnologia – che non ha mai lasciato i laboratori – alla seconda generazione presentata ufficialmente al pubblico, Xiaomi non ha mai smesso di sperimentare. Con questa terza generazione, l’azienda ha notevolmente migliorato l’effetto full-screen grazie alla disposizione dei pixel sviluppata in proprio e all’ottimizzazione dell’algoritmo della fotocamera, che ha permesso di mantenere le medesime prestazioni delle fotocamere frontali tradizionali. Queste innovazioni hanno consentito al brand di migliorare notevolmente la tecnologia e di avviare quindi la produzione di massa.

La disposizione dei pixel sviluppata da Xiaomi e utilizzata nelle fotocamere sotto al display di terza generazione, permette allo schermo di far passare la luce attraverso l’area di gap dei subpixel, consentendo a ogni singolo pixel di mantenere un layout completo dei subpixel RGB, senza sacrificare la loro densità. Rispetto ad altre soluzioni comuni sul mercato, Xiaomi ha raddoppiato il numero di pixel orizzontali e verticali, raggiungendo la loro stessa densità sopra la fotocamera come sul resto del display. Così l’area sopra la fotocamera integrata possiede la stessa luminosità, gamma di colori e accuratezza del resto del display.

Basata sulla nuovissima soluzione di disposizione dei pixel, l’under-display camera di terza generazione adotta anche una speciale progettazione di circuiti per nascondere più componenti possibili sotto i sub-pixel RGB, così da aumentare ulteriormente la trasmissione della luce. In combinazione con l’algoritmo di ottimizzazione sviluppato da Xiaomi, la nuova fotocamera offre un’esperienza fotografica completamente nuova, in linea con le prestazioni di imaging delle tradizionali fotocamere anteriori.

“Non smettere mai di sperimentare e innovare” è il primo dei tre principi guida di Xiaomi. Xiaomi esplora continuamente le possibilità di applicazione di diverse tecnologie avanzate. Gli investimenti R&D dell’azienda sono aumentati notevolmente di anno in anno e i frutti degli sforzi dell’azienda sono stati introdotti sul mercato con successo. Mi 10 Ultra, recentemente annunciato in Cina, è dotato di molte tecnologie di punta: un’architettura di ricarica rapida, sviluppata internamente, che incorpora la combinazione di ricarica rapida doppia più avanzata al mondo: 120W + 50W di ricarica wireless; un super zoom AI 120x e la tecnologia Dual Native ISO Fusion che fornisce un’eccellente esperienza fotografica e che colloca il device in cima alla classifica DxOMark.

L’ultima generazione di tecnologia della fotocamera sotto al display, introdotta oggi, trasforma l’effetto 100% full-screen in vera e propria realtà.

Per lungo tempo, il mercato della telefonia mobile di fascia alta è stato un palco per le tecnologie all’avanguardia che richiedono come pilastro una forte capacità innovativa, limitando così il numero di possibili contendenti. Finora, Xiaomi ha maturato vantaggi tecnologici unici nella ricarica rapida, nell’imaging, nei display e in altri campi di ricerca e sviluppo, e la continua sperimentazione ed espansione di questi vantaggi è destinata a porre i gli smartphone Xiaomi al centro del mercato di fascia alta.

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Luca Rocchi, 2020-08-29 (Update: 2020-08-29)
Luca Rocchi
Luca Rocchi - News Editor
Cresciuto a pane e tecnologia, si avvicina fin da piccolo al mondo dei computer con un Toshiba T-1000 trovato in casa: da quel momento è amore vero per tutto ciò che contiene un microprocessore. Al termine del percorso di studio inizia la carriera da redattore per un editoriale online svizzero scrivendo articoli e recensioni riguardanti il settore dell'informatica. Successivamente inizia a lavorare per Notebookcheck dedicandosi alla creazione di contenuti. Le sue aree di interesse includono i componenti informatici, i sistemi smart, i notebook e la fotografia. Quando non è al lavoro su Notebookcheck probabilmente puoi trovarlo su qualche sentiero in montagna o a fotografare supercar.