La tecnologia Power Delivery USB-C sta assumendo un ruolo sempre più dominante
Ogni laptop moderno dovrebbe oggi supportare la tecnologia USB Power Delivery, che ne consente l’alimentazione tramite un caricabatterie USB-C compatibile. Solo uno o due anni fa, questa era ancora una funzionalità relativamente rara, ma ora è diventata la norma: si tratta di uno sviluppo positivo.
Alcuni laptop, tra cui lo Schenker Connect 15 (la nostra recensione), vengono ancora forniti con un alimentatore di tipo «barrel», nonostante supportino anche l’USB-C Power Delivery. Ciò comporta naturalmente la presenza di una porta di alimentazione aggiuntiva. Nel contesto delle moderne tecnologie di ricarica, sempre più universali, ha ancora senso questa scelta?
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Quali sono i vantaggi della classica apertura a botte?
Una porta USB-C libera può rivelarsi estremamente utile
Il vantaggio principale di un connettore di alimentazione dedicato è semplice: mantiene libera una delle poche porte USB-C disponibili. La maggior parte dei portatili offre solo da tre a quattro porte USB in totale, e alcuni modelli addirittura solo due (sì, tra questi c’è anch Apple ). Le porte USB-C sono in genere limitate a un massimo di due. Nel frattempo, sempre più periferiche — chiavette USB, stream deck, webcam e altre — stanno passando dall’USB-A all’USB-C. Ogni porta libera è importante, e un caricabatterie USB-C ne occupa costantemente una.
Sebbene i più recenti standard USB-C Power Delivery possano teoricamente erogare fino a 240 W, i caricabatterie che li supportano sono ancora rari e costosi. Di conseguenza, i portatili da gaming e altri dispositivi ad alte prestazioni vengono spesso forniti con i tradizionali alimentatori esterni.
La tecnologia Power Delivery USB-C presenta ancora alcune limitazioni pratiche
Nell’uso quotidiano, non tutti i caricabatterie USB-C funzionano in modo affidabile con ogni dispositivo. Sebbene il connettore sia standardizzato, i protocolli e i profili di alimentazione sottostanti non lo sono. È del tutto possibile che un dispositivo non si ricarichi correttamente con un caricabatterie USB-C di nuova generazione.
Poiché l’USB-C supporta diversi livelli di tensione, il dispositivo e il caricabatterie devono comunicare tra loro per concordare il profilo di alimentazione corretto. Alcuni accessori più economici non implementano affatto una corretta comunicazione USB-C PD e si limitano invece ad aspettarsi una semplice alimentazione “semplice” a 5 V.
Inoltre, non tutti i caricabatterie supportano tutti i profili di tensione, e anche i cavi USB-C stessi variano in modo significativo per quanto riguarda i livelli di potenza che sono in grado di trasmettere in sicurezza.
Vi è anche il fattore costo per i produttori. In molti casi, l’implementazione di un connettore cilindrico CC risulta più economica rispetto all’integrazione di un circuito di ricarica USB-C PD completo. Tale argomentazione non è più valida quando un produttore come Schenker implementa entrambi i sistemi in un unico dispositivo.
Questo non è un argomento contro l’USB-C, ma spiega perché possa essere ancora utile disporre di una soluzione di riserva affidabile sotto forma di un alimentatore tradizionale a tensione fissa.
Quali sono gli svantaggi della classica apertura a botte?
C’è una ragione evidente per cui il settore si sta orientando verso connettori universali. Un unico caricabatterie per laptop, smartphone, tablet e accessori comporta una riduzione significativa dei rifiuti elettronici e dell’ingombro dei cavi. Soprattutto in viaggio — ma anche a casa — spesso è sufficiente un solo caricabatterie.
Il disordinato ecosistema dei connettori di ricarica proprietari sta in gran parte scomparendo grazie all’USB-C. I connettori cilindrici esistono ancora in molte forme e dimensioni. Alcuni produttori, come Lenovo, hanno persino sviluppato connettori proprietari di forma quadrata per impedire la compatibilità universale, costringendo gli utenti a sostituire i caricabatterie in caso di smarrimento o guasto. L’enorme varietà di puntali adattatori che un tempo venivano forniti con i caricabatterie universali dimostra quanto fosse frammentato l’ecosistema in passato.

Conclusione: le due porte di ricarica offrono la massima flessibilità
Un portatile che si affida esclusivamente a un connettore cilindrico appare già obsoleto nel 2026, soprattutto nel segmento degli uffici. Esistono ancora delle eccezioni per i portatili da gaming o le workstation con requisiti di alimentazione molto elevati.
Tuttavia, un portatile che supporti sia la tecnologia USB-C Power Delivery sia un connettore cilindrico offre la massima flessibilità complessiva. I problemi sorgono solo quando il connettore cilindrico è l’unica opzione di ricarica. A questo proposito, lo Schenker Connect 15 adotta l’approccio corretto: include un connettore cilindrico e supporta al contempo la ricarica tramite USB-C.










