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USB-C o connettore cilindrico? Perché alcuni portatili nel 2026 dispongono ancora di due porte di ricarica

Computer portatile con connettore cilindrico accanto a due porte USB-C
Computer portatile con connettore cilindrico accanto a due porte USB-C
Fortunatamente, la maggior parte dei portatili supporta ormai la tecnologia Power Delivery, rendendo molto più pratico non dover portare con sé un alimentatore diverso per ogni dispositivo. Alcuni portatili, come lo Schenker Connect 15, tuttavia, dispongono ancora di un connettore di alimentazione aggiuntivo di tipo “barrel” oltre alla ricarica tramite USB-C. A prima vista ciò potrebbe sembrare obsoleto, ma nella pratica può comunque offrire vantaggi concreti.

La tecnologia Power Delivery USB-C sta assumendo un ruolo sempre più dominante

Ogni laptop moderno dovrebbe oggi supportare la tecnologia USB Power Delivery, che ne consente l’alimentazione tramite un caricabatterie USB-C compatibile. Solo uno o due anni fa, questa era ancora una funzionalità relativamente rara, ma ora è diventata la norma: si tratta di uno sviluppo positivo.

Alcuni laptop, tra cui lo Schenker Connect 15 (la nostra recensione), vengono ancora forniti con un alimentatore di tipo «barrel», nonostante supportino anche l’USB-C Power Delivery. Ciò comporta naturalmente la presenza di una porta di alimentazione aggiuntiva. Nel contesto delle moderne tecnologie di ricarica, sempre più universali, ha ancora senso questa scelta?

Il minuscolo alimentatore del Connect 15
Il minuscolo alimentatore del Connect 15
Office contro Razer Gaming
Office contro Razer Gaming

Una porta USB-C libera può rivelarsi estremamente utile

Il vantaggio principale di un connettore di alimentazione dedicato è semplice: mantiene libera una delle poche porte USB-C disponibili. La maggior parte dei portatili offre solo da tre a quattro porte USB in totale, e alcuni modelli addirittura solo due (sì, tra questi c’è anch Apple ). Le porte USB-C sono in genere limitate a un massimo di due. Nel frattempo, sempre più periferiche — chiavette USB, stream deck, webcam e altre — stanno passando dall’USB-A all’USB-C. Ogni porta libera è importante, e un caricabatterie USB-C ne occupa costantemente una.

Sebbene i più recenti standard USB-C Power Delivery possano teoricamente erogare fino a 240 W, i caricabatterie che li supportano sono ancora rari e costosi. Di conseguenza, i portatili da gaming e altri dispositivi ad alte prestazioni vengono spesso forniti con i tradizionali alimentatori esterni.

La tecnologia Power Delivery USB-C presenta ancora alcune limitazioni pratiche

Nell’uso quotidiano, non tutti i caricabatterie USB-C funzionano in modo affidabile con ogni dispositivo. Sebbene il connettore sia standardizzato, i protocolli e i profili di alimentazione sottostanti non lo sono. È del tutto possibile che un dispositivo non si ricarichi correttamente con un caricabatterie USB-C di nuova generazione.

Poiché l’USB-C supporta diversi livelli di tensione, il dispositivo e il caricabatterie devono comunicare tra loro per concordare il profilo di alimentazione corretto. Alcuni accessori più economici non implementano affatto una corretta comunicazione USB-C PD e si limitano invece ad aspettarsi una semplice alimentazione “semplice” a 5 V.

Inoltre, non tutti i caricabatterie supportano tutti i profili di tensione, e anche i cavi USB-C stessi variano in modo significativo per quanto riguarda i livelli di potenza che sono in grado di trasmettere in sicurezza.

Vi è anche il fattore costo per i produttori. In molti casi, l’implementazione di un connettore cilindrico CC risulta più economica rispetto all’integrazione di un circuito di ricarica USB-C PD completo. Tale argomentazione non è più valida quando un produttore come Schenker implementa entrambi i sistemi in un unico dispositivo.

Questo non è un argomento contro l’USB-C, ma spiega perché possa essere ancora utile disporre di una soluzione di riserva affidabile sotto forma di un alimentatore tradizionale a tensione fissa.

Quali sono gli svantaggi della classica apertura a botte?

C’è una ragione evidente per cui il settore si sta orientando verso connettori universali. Un unico caricabatterie per laptop, smartphone, tablet e accessori comporta una riduzione significativa dei rifiuti elettronici e dell’ingombro dei cavi. Soprattutto in viaggio — ma anche a casa — spesso è sufficiente un solo caricabatterie.

Il disordinato ecosistema dei connettori di ricarica proprietari sta in gran parte scomparendo grazie all’USB-C. I connettori cilindrici esistono ancora in molte forme e dimensioni. Alcuni produttori, come Lenovo, hanno persino sviluppato connettori proprietari di forma quadrata per impedire la compatibilità universale, costringendo gli utenti a sostituire i caricabatterie in caso di smarrimento o guasto. L’enorme varietà di puntali adattatori che un tempo venivano forniti con i caricabatterie universali dimostra quanto fosse frammentato l’ecosistema in passato.

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Conclusione: le due porte di ricarica offrono la massima flessibilità

Un portatile che si affida esclusivamente a un connettore cilindrico appare già obsoleto nel 2026, soprattutto nel segmento degli uffici. Esistono ancora delle eccezioni per i portatili da gaming o le workstation con requisiti di alimentazione molto elevati.

Tuttavia, un portatile che supporti sia la tecnologia USB-C Power Delivery sia un connettore cilindrico offre la massima flessibilità complessiva. I problemi sorgono solo quando il connettore cilindrico è l’unica opzione di ricarica. A questo proposito, lo Schenker Connect 15 adotta l’approccio corretto: include un connettore cilindrico e supporta al contempo la ricarica tramite USB-C.

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Christian Hintze, 2026-06-18 (Update: 2026-06-18)