Più uno smartphone è valido, peggiore è il punteggio della recensione? La serie T di Xiaomi a confronto

Poco dopo il suo lancio sul mercato, lo Xiaomi 17T si è rivelato un’interessante alternativa nella fascia media grazie a un rapido calo di prezzo. I rivenditori online lo propongono già a meno di 700 dollari (disponibile su Amazon.com).
Rispetto al suo predecessore, lo Xiaomi 15T, il nuovo modello 2026 introduce diversi miglioramenti che ottimizzano sensibilmente l’usabilità quotidiana. Oltre al display OLED più piccolo, che si traduce in un fattore di forma più compatto – sebbene il fatto che ciò rappresenti un vantaggio sia certamente soggettivo –, lo Xiaomi 17T offre evidenti miglioramenti in termini di autonomia della batteria e fotografia con zoom.
Grazie a un nuovo teleobiettivo con stabilizzazione ottica e ingrandimento 5x, il modello 2026 scatta foto con zoom di qualità superiore, ricche di dettagli, senza che appaiano innaturalmente sovra-nitide. Inoltre, il nuovo smartphone della serie T di Xiaomi offre un’autonomia della batteria davvero ottima, pari a circa 21 ore in un test Wi-Fi in condizioni reali: un aumento di quattro ore, ovvero del 23%, rispetto allo Xiaomi 15T.
Ma perché ciò non è sufficiente affinché lo Xiaomi 17T ottenga un risultato migliore nel nostro punteggio di valutazione?
Il MediaTek Dimensity 8500 subisce un calo significativo delle prestazioni nello Xiaomi 17T, soprattutto se confrontato con il suo predecessore

In termini di prestazioni, lo Xiaomi 17T offre inoltre un leggero miglioramento rispetto al modello precedente. Il MediaTek Dimensity 8500 integrato, insieme alla Mali-G720 MP8, raggiunge talvolta punteggi (leggermente) migliori rispetto al Dimensity 8400, sebbene solo quando il dispositivo è freddo.
Una volta che lo Xiaomi 17T raggiunge la temperatura di esercizio, inizia a subire un throttling, pertanto il vantaggio prestazionale nominale scompare dopo poco tempo negli stress test 3DMark. Sotto carico intenso, lo Xiaomi 17T subisce un throttling fino al 40%, risultando meno costante rispetto al 15T. Nello stress test Wild Life, il modello precedente raggiunge quindi una frequenza media dei fotogrammi significativamente migliore, pari a 66,1 fps, rispetto ai 57,6 fps dello Xiaomi 17T.
A causa del calo di prestazioni più evidente, lo Xiaomi 17T subisce un declassamento nella nostra valutazione delle prestazioni, il che alla fine ne abbassa il punteggio complessivo. Tuttavia, per chiunque non utilizzi lo smartphone per l’editing video o per giochi particolarmente impegnativi, il modello del 2026 rimane la scelta migliore.
I nostri Top 10
» Top 10 Portatili Multimedia
» Top 10 Portatili Gaming
» Top 10 Portatili Gaming Leggeri
» Top 10 Portatili da Ufficio e Business economici
» Top 10 Portatili Premium da Ufficio/Business
» Top 10 Portatili sotto i 300 Euro
» Top 10 Portatili sotto i 500 Euro
» Top 10 dei Portatili Workstation
» Top 10 Subnotebooks
» Top 10 Ultrabooks
» Top 10 Convertibili
» Top 10 Tablets
» Top 10 Tablets Windows
» Top 10 Smartphones
Test di stress 3DMark
Fonte/i
Recensione dello Xiaomi 17T









