Alien: Isolation 2 introduce un'intelligenza artificiale adattiva e una colonia devastata da una tempesta

Alien: Isolation 2 è stato definito l’ultima evoluzione di un “gioco al gatto e al topo”, in cui gli Xenomorfi danno ora la caccia ai giocatori in spazi aperti. Questa combinazione non è facile da riprodurre con un’IA degli NPC intelligente e reattiva, motivo per cui il sequel ha richiesto così tanto tempo.
Per contestualizzare, due anni dopo che Sega e Creative Assembly avevano confermato in sordina di stare sviluppando un seguito al gioco del 2014 Alien: Isolation, il sequel, Alien: Isolation 2, è apparso apparentemente dal nulla sotto forma di una breve demo giocabile al Summer Game Fest 2026, cogliendo di sorpresa molti fan degli Xenomorfi.
Secondo i partecipanti al Summer Game Fest, una cosa era chiara fin dall’inizio: l’atmosfera del gioco era incredibilmente tesa e soffocante, poiché lo Xenomorfo in Alien: Isolation 2 è più intelligente che mai. Quando il titolo originale uscì nel 2014, pochi giochi riuscivano a catturare l’orrore di essere braccati da un NPC intelligente che vi seguiva in ogni momento, a parte Outlast (2013), che presentava solo brevi segmenti di inseguimento.
Questa volta, lo Xenomorfo in Alien: Isolation 2 non segue percorsi prestabiliti. Al contrario, si adatta, ascolta e apprende i vostri schemi di movimento per rintracciarvi, sfruttando i vostri stessi istinti e le vostre abitudini.
Basandosi sulle fondamenta dell’originale del 2014, Alien: Isolation 2 si allontana dai corridoi claustrofobici della Stazione di Sebastopoli e proietta i giocatori in un ambiente più vasto e molto più esposto. L'annuncio ufficiale di Sega per Alien: Isolation 2 descrive l'ambientazione come un «mondo coloniale remoto e devastato dalle tempeste», dove i giocatori esplorano non solo gli stretti corridoi industriali della Stazione Kurosaki della Weyland-Yutani, ma anche la superficie planetaria aspra ed esposta all'esterno.
In un'intervista con PC Gamer, il direttore creativo di Alien: Isolation 2, Al Hope, ha spiegato che il team ha tratto profonda ispirazione dal classico horror fantascientifico del 1979 Alien, definendolo una “miniera davvero ricca” che gli sviluppatori si sentono onorati di esplorare, arricchire e ampliare ulteriormente. Da quanto sappiamo finora, Alien: Isolation 2 riprende la storia mesi dopo il primo gioco e mette i giocatori nei panni di un nuovo protagonista.
Hope ha anche discusso delle meccaniche di base del gioco, affermando:
«È un nuovo terreno di caccia per l’Alien, che costringe i giocatori a improvvisare e a sviluppare nuovi strumenti, tecniche e tattiche per sopravvivere al letale gioco del gatto e del topo».
Ha aggiunto che sembrava il momento giusto per tornare alla serie, dato che il gioco originale ha continuato a crescere in reputazione nel corso degli anni. Il titolo è ancora in fase di sviluppo attivo e la data di uscita non è stata ancora annunciata formalmente.
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