Una nuova impostazione di Windows 11 potrebbe fornire più VRAM ai PC con memoria unificata

Microsoft sembra stia preparando una nuova impostazione di Windows 11 che consenta agli utenti di controllare la quantità di memoria unificata che il sistema operativo riserva per i carichi di lavoro grafici e di intelligenza artificiale. La funzionalità potrebbe rivelarsi utile sui futuri PC che condividono grandi pool di memoria tra CPU, GPU e altri acceleratori. Windows Latest ha individuato alcuni riferimenti nella build sperimentale 29648.1000 di Windows 11 Insider, rilasciata il 17 agosto. Essa contiene una funzionalità nascosta denominata «IntelligentCarveout», insieme a un nuovo componente denominato SettingsHandlers_UnifiedMemory.dll.
«Memoria riservata agli acceleratori» e «Memoria per l’accelerazione grafica e di intelligenza artificiale» sono alcune delle stringhe rinvenute nascoste all’interno del sistema operativo. A quanto pare, Windows è ora in grado di riservare memoria unificata aggiuntiva per la grafica e per giochi e applicazioni che richiedono un uso intensivo di memoria.
Ciò rende la funzionalità proposta diversa dalla voce “Memoria GPU condivisa” già visibile nel Gestore attività di Windows. Sui PC convenzionali, la memoria GPU condivisa rappresenta la RAM di sistema a cui la GPU può accedere quando necessario, piuttosto che una memoria riservata in modo permanente. IntelligentCarveout sembra creare una vera e propria riserva, isolando sezioni della memoria dalle altre applicazioni.
Piattaforme come il Ryzen AI Max+ 395 basato su Strix Halo di AMD possono allocare fino a 96 GB del proprio pool di memoria unificata da 128 GB come VRAM. In combinazione con la sua RAM LPDDR5X-8000 a 256 bit, ciò garantisce una larghezza di banda di memoria fino a 256 GB/s, collocando la larghezza del bus saldamente nella fascia media delle dGPU. Sebbene una GPU dedicata con moduli GDDR7 sia generalmente preferibile, acquistarne una nel 2026 potrebbe non essere economicamente conveniente.
La futura piattaforma RTX Spark di Nvidia potrebbe essere il motivo per cui Microsoft sta prendendo sul serio questa questione, poiché anch’essa è progettata attorno a un ampio pool di memoria condiviso tra la CPU Grace e la GPU Blackwell. La gestione della memoria e il comportamento di scheduling di Windows 11 sono già in fase di ottimizzazione per tale hardware: l’azienda sta infatti introducendo il Workload Profile Scheduling per RTX Spark e apportando modifiche volte a consentire alle GPU di accedere a porzioni più ampie di memoria di sistema, in particolare per carichi di lavoro di IA locali particolarmente esigenti.
Anche la piattaforma Gorgon Halo di AMD, con i suoi 192 GB di RAM, potrà beneficiare dell’allocazione aggiuntiva di VRAM, così come il suo presunto successore basato su Medusa Halo. Si prevede che anche Razor Lake-AX di Intel si unisca al gruppo, sebbene in una data molto più tardiva. D'altra parte, IntelligentCarveout non è ancora presente nelle build stabili di Windows 11 e potrebbe rimanere nelle build Insider per il prossimo futuro.
In definitiva, la CPU e la GPU continuano a condividere lo stesso pool di memoria fisica e la stessa larghezza di banda, anziché disporre di RAM di sistema e VRAM assegnate in modo indipendente; e, in ultima analisi, questo costituirà il principale collo di bottiglia.
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