
Recensione dello scanner 3D all-in-one Creality Sermoon P1: scansione senza cavi con precisione affidabile
Un pacchetto costoso ma efficiente, adatto sia all’uso personale che a quello professionale.
Il Sermoon P1 di Creality è uno scanner 3D ad alta precisione e rappresenta la prima soluzione “tutto in uno” offerta dall’azienda. Sulla carta, risulta leggermente più preciso rispetto al suo concorrente di Revopoint, che pur avendo un prezzo simile è di generazione precedente.Vineet Washington (traduzione a cura di DeepL / Ninh Duy) Pubblicato 🇺🇸 🇳🇱 ...
Verdetto - Pacchetto di scansione completo per creatori esigenti
Grazie alla scansione 3D di alta qualità, come ci si aspetta da una delle offerte di fascia alta presenti sul mercato, il Sermoon P1 semplifica notevolmente il flusso di lavoro. Sarà comunque necessario disporre di un sistema dedicato per elaborare la scansione 3D ad alta precisione, ma il modello P1 consente di raggiungere tale obiettivo in modo rapido ed efficiente. Il peso maggiore e il prezzo elevato, uniti ad alcune difficoltà di configurazione, potrebbero scoraggiare alcuni hobbisti, ma i creatori più esigenti e i professionisti apprezzeranno sicuramente la libertà offerta.
Non è accurato quanto il modello di punta di Creality, il Sermoon X1, ma la sua natura senza cavi e il prezzo più contenuto rendono il Sermoon P1 un valido concorrente sia nei flussi di lavoro amatoriali che in quelli professionali. Detto questo, per progetti esclusivamente a livello amatoriale, l’intera linea Sermoon risulta eccessiva.
Pro
Contro
Prezzo e disponibilità
Lo scanner all-in-one Sermoon P1 ha un prezzo di 3.299 dollari e la confezione include tutto il necessario per iniziare a scansionare. È disponibile sul negozio Creality e su Amazon e, al momento della pubblicazione, su entrambe le piattaforme è previsto uno sconto di 300 dollari.
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Specifiche tecniche
| Precisione di scansione | 0,02 mm |
| Precisione volumetrica | 0,02 mm + 0,06 mm/metro |
| Processore | CPU Qualcomm a 8 core + GPU Adreno 740 |
| RAM | 24 GB LPDDR5X |
| Memoria di archiviazione | 256 GB UFS 4.0 |
| Display | touchscreen HD da 6 pollici |
| Batteria | 2 batterie da 3.300 mAh con ricarica rapida PD 3.0 da 65 W |
| Modalità di scansione | Autonomo (60 FPS), modalità PC wireless (80 FPS), modalità PC cablata (100 FPS) |
| Modalità laser | : 22 linee incrociate, 7 linee parallele, linea singola |
| Portata | : da 5 mm³ a 4.000 mm³ |
| Peso | : 830 g |
| Connettività | : USB, Wi-Fi 7 |
| Software | : Creality Scan 4 |
Unboxing e accessori
Il Sermoon P1 viene fornito all’interno di una custodia da trasporto, a sua volta contenuta in una confezione di vendita al dettaglio, che include anche una tracolla per la custodia stessa. La custodia rigida è dotata di scomparti per tutti gli accessori, quali la scheda di calibrazione, la batteria di ricambio, i pennarelli, la documentazione, l’alimentatore e altro ancora.
Progettazione e configurazione
Dotato di uno schermo montato su quella che è essenzialmente una Sermoon S1, il P1 presenta una struttura solida e un peso piuttosto consistente. Sulla parte superiore è presente un unico pulsante di accensione, seguito da un pulsante di avvio/arresto sul lato destro. Sulla parte anteriore (o posteriore, a seconda di come lo si guardi) si trova una serie di laser, lenti e telecamere. La configurazione è simile a quella del Sermoon S1 che abbiamo già recensito. Sono presenti prese d’aria nella parte anteriore e in quella inferiore; ne parleremo più avanti.
Ho riscontrato alcune difficoltà nella configurazione dell’unità, poiché non riusciva a connettersi al Wi-Fi (Wi-Fi 6E) e non è possibile saltare quella fase. Collaborando con Creality, sono riuscito a farla funzionare, ma il processo è stato un po’ complicato. Potrebbe dipendere dalla mia rete Wi-Fi, poiché combina tre bande (6 GHz, 5 GHz e 2,4 GHz) in una sola, ma dato che il Sermoon P1 supporta il Wi-Fi 7, ciò non avrebbe dovuto costituire un problema.
Dopo essere finalmente riuscito a collegarmi al Wi-Fi, anche la calibrazione si è rivelata piuttosto complessa. La calibrazione del laser a linee incrociate e a linee parallele è avvenuta senza intoppi, mentre quella a linea singola ha richiesto alcuni tentativi.
Caratteristiche e funzionalità
Come il Sermoon S1 e il Sermoon X1, il Sermoon P1 offre le modalità di scansione a linee incrociate, a linee parallele e a linea singola. È interessante notare che il modello P1 vanta una precisione di 0,02 mm + 0,06 mm/m, mentre il modello S1 dichiara una precisione di 0,02 mm + 0,08 mm/m, nonostante il primo disponga di un numero inferiore di linee laser incrociate rispetto al secondo. Oltre alla luce blu, è integrata anche la scansione a doppio VCSEL (Vertical-Cavity Surface-Emitting Laser) nel range NIR.

Con gli scanner 3D di Creality precedenti al Sermoon P1, i dati venivano acquisiti dallo scanner, ma la loro elaborazione era gestita da un dispositivo esterno. Ciò significava dover rimanere collegati a un laptop o a un computer fisso durante la scansione di qualsiasi oggetto, indipendentemente dalle sue dimensioni. Con il Sermoon P1, la potenza di elaborazione è stata integrata all’interno dello scanner stesso, grazie a una CPU Qualcomm a 8 core con frequenza di clock di 3,36 GHz, una GPU Adreno 740, 24 GB di RAM LPDDR5X e 256 GB di memoria UFS 4.0. Di come ciò si traduca nell’uso pratico ne parleremo nella sezione successiva.
L’utilizzo in modalità autonoma comporta alcune limitazioni in termini di prestazioni, ma il Sermoon P1 può essere utilizzato anche in modalità cablata. Da solo, senza cavi, è in grado di eseguire la scansione di oggetti fino a 60 FPS, ma quando è collegato alla corrente può raggiungere i 100 FPS. Esiste inoltre una terza modalità di connessione wireless che consente di arrivare fino a 80 FPS. La scansione NIR è limitata a 18 FPS in modalità autonoma e a 30 FPS in modalità cablata.
Abbiamo verificato la precisione del Sermoon S1 e, poiché si tratta essenzialmente di un S1 abbinato a un computer palmare, la presente recensione si concentra maggiormente sulla facilità d’uso e sulla funzionalità. Per quanto riguarda l’ergonomia, il Sermoon P1 non è comodo da impugnare quanto un S1 o un X1, dato il peso aggiuntivo e il fatto che nella maggior parte dei casi sarà necessario utilizzare entrambe le mani. Anche la posizione del pulsante di avvio/arresto sul lato destro non è ideale, poiché richiede di riadattare la presa. È preferibile utilizzare il pulsante sullo schermo con il pollice, il che rende superfluo il pulsante fisico. Detto questo, il dispositivo non è né troppo pesante né troppo rumoroso, anche se la ventola interna espelle una discreta quantità di aria calda dalla parte inferiore. Le impugnature sono comode e il cordino garantisce che non cada.
Il touchscreen da 6 pollici, abbinato a quella che è essenzialmente una versione ottimizzata per il tocco di Creality Scan 4, rende l’esperienza di scansione fluida. Modificare le scansioni grezze tramite il touchscreen è abbastanza semplice e si ha accesso a tutti gli strumenti offerti dal software. La fusione e la mesh possono essere eseguite direttamente sul dispositivo oppure trasferite su un dispositivo più potente, sia in modalità wireless che tramite connessione cablata. In entrambi i casi, la velocità di trasferimento è eccellente. Abbiamo notato che la fusione e la creazione della mesh effettuate direttamente sul dispositivo comportano una leggera perdita di dettaglio (ultima immagine nella galleria qui sotto) rispetto alla fusione/creazione della mesh su un computer desktop (nel nostro caso, un MacBook Air M4). Il processo è inoltre più lento sul dispositivo stesso, ma ciò è prevedibile. Le scansioni dei due telecomandi, così come dei pedali dell’EUC, sono risultate estremamente accurate e hanno consentito la stampa 3D di supporti di montaggio di grande precisione.
L’allineamento automatico funziona alla perfezione, come si può vedere nel modello del portapenne “samurai”. Come alcuni altri scanner presenti sul mercato, anche il Sermoon P1 presenta qualche difficoltà con gli oggetti neri e riflettenti quando si utilizzano laser a luce blu, sebbene Creality affermi che sia in grado di scansionare oggetti neri o metallici senza necessità di spruzzatura. Per testare la scansione NIR, abbiamo creato un modello della sedia Libernovo Omnie, sebbene l’elaborazione abbia richiesto circa 10 minuti, il processo di scansione è stato rapido e senza intoppi.
Infine, i valori dichiarati relativi agli FPS sono accurati, il che garantisce un’interfaccia fluida durante la scansione e l’elaborazione. La durata della batteria non è nulla di eccezionale, ma è sufficiente per tre o quattro scansioni complesse (elaborazione inclusa). Creality fornisce il modello P1 con una batteria di ricambio, quindi è utile averne una completamente carica a portata di mano.
Transparency
La selezione dei dispositivi da recensire viene effettuata dalla nostra redazione. Il campione di prova è stato fornito gratuitamente all'autore dal produttore a scopo di revisione. Non vi è stata alcuna influenza di terze parti su questa recensione, né il produttore ne ha ricevuto una copia prima della pubblicazione. Non vi era alcun obbligo di pubblicare questa recensione. In quanto società mediatica indipendente, Notebookcheck non è soggetta all'autorità di produttori, rivenditori o editori.





























