Intel mira ad alleggerire il carico di memoria dei giochi moderni, sfidando Nvidia

Nell'ambito di una presentazione video di https://www.youtube.com/watch?v=3w4hEgCR2vEintel ha presentato la Texture Set Neural Compression (TSNC). La tecnologia è destinata a ridurre in modo significativo le richieste di memoria dei giochi moderni, il che potrebbe offrire un gradito sollievo ai giocatori, vista la continua contrazione della memoria. Chiunque segua i recenti sviluppi nel settore dei videogiochi potrebbe aver notato che Nvidia ha recentemente presentato un concetto molto simile.
L'idea di base è la stessa in entrambi i casi: invece di comprimere le texture e i dati dei materiali correlati in modo tradizionale, i dati vengono convertiti in una rappresentazione appresa. Una piccola rete neurale ricostruisce poi le informazioni necessarie direttamente sulla GPU. Questo potrebbe ridurre le dimensioni dei download, risparmiare spazio di archiviazione SSD e tagliare l'utilizzo della VRAM. Quest'ultimo punto in particolare è probabile che risuoni con i giocatori, dato che i titoli moderni continuano a richiedere più memoria grafica, mentre le schede grafiche mainstream vengono ancora spesso fornite con soli 8 o 12 GB di VRAM.
Secondo Intel, esistono due varianti. Una modalità incentrata sulla qualità ottiene una riduzione di circa 9 volte con perdite relativamente minori, mentre una modalità più aggressiva si dice che offra un risparmio di circa 17-18 volte, anche se al costo di artefatti più visibili. La domanda chiave, quindi, è il compromesso tra qualità dell'immagine, risparmio di memoria e sovraccarico di calcolo. Nvidia, da parte sua, cita un risultato dimostrativo pratico per la propria Neural Texture Compression, sostenendo una riduzione dell'uso della memoria da 6,5 GB a 970 MB - circa l'85% - mantenendo una qualità dell'immagine quasi identica. Sulla carta, le cifre di Intel sembrano più alte. In pratica, tuttavia, i due approcci sono difficili da confrontare direttamente perché si basano su linee di base e scenari di test diversi.
Intel sembra offrire un supporto hardware più ampio
Le due aziende differiscono anche in termini di supporto hardware. La Neural Texture Compression di Nvidia fa parte dell'ecosistema RTX e si basa principalmente sui Tensor Cores presenti nelle attuali schede grafiche GeForce RTX nelle attuali schede grafiche. Anche se ora esiste un percorso più aperto attraverso i Vettori Cooperativi DirectX 12, Nvidia sta ancora chiaramente posizionando la tecnologia intorno alla propria piattaforma RTX e agli strumenti associati. Intel sta prendendo una strada simile con TSNC, offrendo un percorso accelerato per il proprio hardware, in particolare attraverso le unità XMX nelle prossime GPU Arc GPU di prossima uscita. Allo stesso tempo, Intel offre anche una modalità di ripiego più lenta tramite FMA che funziona anche senza hardware AI dedicato. Il vantaggio maggiore di Nvidia è che le schede grafiche RTX sono già molto più affermate nel mercato dei giochi, mentre la strategia di compatibilità di Intel sembra un po' più aperta. Resta da vedere quale dei due standard otterrà alla fine una maggiore diffusione.
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