Arm C2-Ultra e Mali G2-Ultra NX debuttano con importanti aggiornamenti a livello di CPU, GPU e ray tracing

Arm ha presentato CSS for Mobile 2, la sua più recente piattaforma di calcolo di riferimento per i SoC di punta. Per cominciare, sembra aver abbandonato completamente il marchio Lumex, appena un anno dopo aver sostituito il storico Cortex come identificativo per l’IP della CPU di Arm destinata agli smartphone. In passato, Arm era nota per saltare alcune versioni dei propri E-core e, anche questa volta, il core «di fascia media» (Lumex C1 Premium) sembra non aver ricevuto alcun aggiornamento.
La nuova piattaforma combina i nuovi core CPU Arm C2-Ultra e C2-Pro con la grafica Mali G2-Ultra NX, un’interconnessione di sistema aggiornata e un nuovo stack software. Come per tutte le altre novità annunciate nei recenti cicli di rilascio, l’intelligenza artificiale rimane al centro dell’attenzione. Tuttavia, l’approccio di Arm si estende ben oltre la tradizionale accelerazione in stile NPU. Il cluster di CPU C2 ottiene una maggiore potenza di calcolo SME2 per i modelli locali e i carichi di lavoro di tipo agentico, mentre la Mali G2-Ultra NX introduce acceleratori neurali dedicati direttamente all’interno dei propri core shader. Arm promette inoltre miglioramenti delle prestazioni delle CPU e delle GPU convenzionali per i carichi di lavoro che non utilizzano l’IA.
Un esempio di implementazione del CSS di punta per Mobile 2 combina due core C2-Ultra con sei core C2-Pro e due unità SME2, offrendoci involontariamente un’anteprima di quello che potrebbe benissimo essere il MediaTek Dimensity 9600. La piattaforma di Arm rimane tuttavia configurabile e i produttori di chip possono utilizzare i singoli componenti in modo indipendente, combinarli con IP di terze parti o modificare l’implementazione complessiva per soddisfare i propri requisiti relativi ai SoC. Ad esempio, Samsung potrebbe sostituire la GPU Mali con il proprio design Radeon sviluppato internamente e Google potrebbe fare lo stesso con una soluzione di Imagination Technologies.
Presentati ufficialmente Arm C2-Ultra e C2-Pro

Il C2-Ultra è il nuovo core CPU ad alte prestazioni di Arm. Ad affiancarlo vi è il più piccolo C2-Pro, il cosiddetto core di «fascia medio-bassa», che si colloca un gradino sopra il Lumex C1-Nano di ultima generazione. Arm dichiara prestazioni single-thread superiori fino al 15% rispetto alla generazione precedente, oltre a un aumento del 12% nelle prestazioni multi-thread.
Arm indica una navigazione web più veloce fino al 15% e tempi di avvio delle applicazioni più rapidi del 12%. I cambiamenti più sostanziali riguardano l’intelligenza artificiale (AI): un cluster di punta di esempio contiene due unità SME2, il doppio della capacità SME2 rispetto alla configurazione della generazione precedente.
Secondo Arm, il nuovo cluster di CPU è in grado di garantire un miglioramento delle prestazioni fino a 1,7 volte superiore sui suoi ultimi modelli di intelligenza artificiale testati. L’azienda sta destinando questa capacità di calcolo aggiuntiva all’elaborazione locale del parlato, al recupero delle informazioni, al ragionamento e ad altri carichi di lavoro sensibili alla latenza.
Una configurazione con due core C2-Ultra e due unità SME2 ha completato l’intero flusso di lavoro con una velocità superiore del 24% rispetto alla configurazione C1-Ultra della generazione precedente.
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Il nuovo design di Arm prevede che la CPU funga da livello di orchestrazione per un agente, mantenendo il contesto e lo stato delle attività mentre decide se le singole fasi debbano essere eseguite tramite applicazioni locali, modelli integrati nel dispositivo, altri acceleratori o servizi cloud. Le prestazioni single-threaded più elevate riducono la latenza delle singole fasi, mentre le prestazioni multi-thread aggiuntive consentono il funzionamento in parallelo delle attività di recupero, inferenza e delle applicazioni.
Il nuovo design integra questi processori nell’interconnessione di sistema SI L2 di Arm, che garantisce coerenza, controlli della qualità del servizio e una comunicazione a maggiore larghezza di banda e minore latenza tra le diverse risorse di calcolo della piattaforma. Arm sta inoltre estendendo il proprio lavoro di ottimizzazione alla fase di implementazione fisica, consentendo ai partner di valutare prestazioni, area e consumo energetico prima di integrare l’IP in un SoC finito.
Arm Mali G2-Ultra NX è stata presentata come la più recente GPU mobile di punta

L’Arm Mali G2-Ultra NX è la GPU più recente dell’azienda. Arm la descrive come la sua prima GPU Mali “nativa per l’IA”. Presenta acceleratori neurali dedicati integrati nei core shader della GPU. Questi acceleratori condividono il sistema di memoria esistente, le cache coerenti e le strutture di controllo con l’hardware grafico convenzionale, riducendo la quantità di dati che devono essere trasferiti all’interno del chip.
Arm ha progettato l’hardware attorno a tre tecnologie grafiche neurali iniziali. Il Neural Super Sampling, o NSS, ricostruisce un’immagine a risoluzione più elevata a partire da un rendering a risoluzione inferiore. Il Neural Frame Rate Upscaling, o NFRU, genera fotogrammi intermedi per aumentare la frequenza dei fotogrammi visualizzati. Il Neural Super Sampling and Denoising, o NSSD, combina l’upscaling con la ricostruzione dei raggi e la riduzione del rumore per scene con ray tracing più complesse. In sostanza, Arm sta replicando ciò che AMD/Intel/Nvidia già fanno per la propria piattaforma Mali, e sarà interessante vedere come si comporterà nella pratica.
Nella demo «Neural Dawn» di Arm, una combinazione di NFRU e NSSD ha garantito un’efficienza prestazionale fino a quattro volte superiore e ha ridotto il traffico di memoria esterna fino al 70% rispetto al rendering nativo. Arm sostiene che ridurre in questo modo il carico di lavoro del rendering convenzionale potrebbe rendere più praticabili su hardware mobile funzionalità ad alta intensità di risorse di Unreal Engine, quali MegaLights. NFRU è in grado, ad esempio, di trasformare un rendering a 30 FPS in un output a 60 FPS. Arm sta inoltre proponendo questa tecnologia come una via per garantire giochi mobili a 120 FPS costanti senza richiedere che ogni fotogramma visualizzato venga renderizzato in modo convenzionale, il che rappresenta un modo ingegnoso per integrare la tecnologia di generazione dei fotogrammi nei giochi per dispositivi mobili.
Fortunatamente, la Mali G2-Ultra NX non si affida esclusivamente al rendering neurale per i propri miglioramenti generazionali. La GPU introduce inoltre un motore di esecuzione riprogettato, che Arm definisce il più grande cambiamento nell’architettura del set di istruzioni Mali degli ultimi sette generazioni. Tra gli altri miglioramenti, l’architettura offre fino al doppio dei registri, garantendo agli shader complessi un margine di esecuzione aggiuntivo.
Arm dichiara prestazioni di benchmark fino al 24% superiori per la Mali G2-Ultra NX e prestazioni di gioco non legate all’intelligenza artificiale migliori fino al 14% rispetto alla generazione precedente. Anche l’hardware dedicato al ray tracing è stato potenziato. Il G2-Ultra NX integra l’unità di ray tracing di terza generazione di Arm e aggiunge il supporto hardware per le micromappe di opacità (Opacity Micromaps), in grado di elaborare geometrie trasparenti complesse senza comportare lo stesso costo di ray tracing delle tecniche convenzionali.
I dispositivi basati sui chip Mali G2-Ultra NX, C2-Ultra e C2-Pro inizieranno a fare la loro comparsa nelle prossime settimane. Ci si può aspettare che, in un primo momento, questi chip equipaggino i modelli di punta di MediaTek, mentre l’Exynos 2700 di Samsung dovrebbe seguire l’esempio all’inizio del 2028. Si prevede inoltre che Qualcomm presenti versioni aggiornate delle proprie architetture Nuvia e Adreno insieme agli Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 alla fine di questo mese. Anche Apple dovrebbe unirsi alla festa con il suo SoC A20 Pro, il cui lancio è previsto in concomitanza con la serie iPhone 18 Pro e l’iPhone Ultra.
Fonte(i)
Braccio









