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Un’enorme batteria da 120 GWh a casa: in che modo i veicoli elettrici potrebbero contribuire a salvare la rete elettrica

I veicoli elettrici moderni possono inoltre fungere da sistemi di accumulo di energia bidirezionali, immettendo energia in un'abitazione unifamiliare
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I veicoli elettrici moderni possono inoltre fungere da sistemi di accumulo di energia bidirezionali, immettendo energia in un'abitazione unifamiliare
Milioni di veicoli elettrici rimangono parcheggiati all’aperto, inutilizzati per gran parte della giornata. Grazie alla ricarica bidirezionale e a un sistema intelligente di gestione energetica domestica (HEMS), le batterie dei veicoli elettrici stanno diventando una componente fondamentale della transizione energetica. Una panoramica sui sistemi V2H e V2G e sui nuovi standard obbligatori per i caricabatterie domestici che entreranno in vigore a partire dal 2027.

L’energia elettrica prodotta dai pannelli solari e dall’eolico non è sempre disponibile nei momenti di picco della domanda energetica. I grandi sistemi di accumulo a batteria gestiti dai gestori di rete hanno lo scopo di colmare tali lacune. Tuttavia, la più grande batteria del mondo esiste già da tempo sulle strade, in numero pari a milioni di volte. Le batterie dei veicoli elettrici (EV) parcheggiati offrono un potenziale ancora inesplorato per l’accumulo temporaneo di energia rinnovabile. Ciò alleggerisce il carico sulle reti elettriche e riduce drasticamente i costi energetici per le famiglie.

I dati forniti dalla RWTH di Aquisgrana illustrano l’enorme portata di questo sistema di accumulo basato sulla flotta di veicoli elettrici. Secondo Mark Junker, responsabile di dipartimento presso la RWTH di Aquisgrana, le batterie dei veicoli elettrici offrono attualmente una capacità di accumulo di circa 120 gigawattora. A titolo di confronto, all’inizio del 2026 i sistemi di accumulo domestici fissi e le batterie su larga scala ammontavano complessivamente a soli 25 GWh. La flotta di veicoli elettrici offre quindi già una capacità parecchie volte superiore. Tuttavia, per rendere utilizzabile questo gigantesco sistema di accumulo di energia non è necessario solo un «veicolo elettrico bidirezionale», ma anche un caricatore domestico compatibile e un sistema intelligente di gestione energetica HEMS.

Vantaggio per i proprietari di veicoli elettrici: immettendo energia nella rete, i conducenti possono guadagnare denaro con la propria auto elettrica. E la situazione si sta evolvendo in paesi come la Germania, dove le prime case automobilistiche e i fornitori di energia stanno già avviando progetti pilota per la ricarica bidirezionale tramite Vehicle-to-Home (V2H) e Vehicle-to-Grid (V2G). La differenza: con il V2H, l’elettricità fluisce dalla batteria del veicolo elettrico direttamente nell’abitazione del proprietario per ottimizzare l’autoconsumo proveniente da un impianto fotovoltaico. Con il V2G, i veicoli elettrici fungono di fatto da «batteria virtuale della flotta» per la rete elettrica pubblica, assorbendo l’energia eolica e solare in eccesso e reimmettendola in rete durante i periodi di picco di carico.

Le basi tecniche per il mercato di massa sono state gettate. Lo standard ISO 15118 per la ricarica bidirezionale costituisce il fondamento fondamentale. A partire dal 1° gennaio 2027, tale standard ISO diventerà un requisito di legge per tutte le nuove stazioni di ricarica private e pubbliche e per i caricatori domestici.

Anche Carine Chardon, amministratrice delegata dell’associazione di categoria tedesca GFU Consumer and Home Electronics, ritiene che questa sia la svolta decisiva:

Il veicolo elettrico come sistema di accumulo di energia è stato a lungo una visione del futuro che ora sta diventando realtà. La crescente domanda di veicoli elettrici sta trasformando la mobilità elettrica in un pilastro fondamentale della transizione energetica.

Lo standard di controllo aperto EEBUS, ottimizzato specificamente per le infrastrutture di ricarica (EVSE), consente la comunicazione tra i diversi produttori all’interno degli edifici intelligenti. L’ultimo grande ostacolo è rappresentato dall’interazione senza soluzione di continuità tra le case automobilistiche e gli operatori delle infrastrutture di ricarica, affinché l’elettricità possa essere immessa in modo flessibile nelle diverse reti. Una volta superato questo ostacolo, nulla impedirà di attivare la gigantesca batteria da 120 gigawattora proprio davanti alla porta di casa.

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Ronald Matta, 2026-07-10 (Update: 2026-07-10)