Il 45% degli appassionati di PlayStation sta valutando di passare al PC

Il gaming su PC sembra essere in crescita. Secondo un sondaggio condotto da Push Square https://www.pushsquare.com/news/2026/07/ps5-has-put-a-dampener-on-gaming-45percent-of-enthusiasts-seriously-considering-leaving-sony-for-pc condotto su oltre 6.545 lettori, il 41% degli appassionati di PlayStation sta «valutando seriamente» l’idea di abbandonare la console a favore dei sistemi basati su PC. Questo sentimento è aumentato di dieci volte nell’ultima settimana a seguito all’annuncio da parte di Sony della propria intenzione di cessare la produzione di giochi su supporto fisico.
Solo il 23% ha dichiarato di voler rimanere fedele alla PlayStation, mentre un ulteriore 15% ha già effettuato il passaggio e il 10% ha affermato di giocare già su entrambe le piattaforme.
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Tra i motivi addotti per il possibile passaggio, il 41% ha indicato la decisione di Sony di interrompere la produzione di giochi su supporto fisico come motivo della propria scelta, il che risulta piuttosto sorprendente alla luce del fatto che i PC sono ormai da tempo interamente digitali. Ciononostante, il gaming su PC è diventato più accessibile grazie a hardware potente e a piattaforme come Steam, che in genere non hanno suscitato polemiche riguardo alla proprietà dei giochi digitali.
A causa della crisi della RAM e dell’aumento dei costi dell’hardware, che stanno influenzando anche i prezzi dei PC, il si prevede che la PS6 superi la soglia dei 1.000 dollari. A questo punto, il valore di una console che non offre più vere esclusive di gioco diventa difficile da giustificare: negli ultimi anni Sony ha pubblicato un numero minore di titoli first-party, la maggior parte dei quali arriva prima o poi anche su PC. Ciò è in netto contrasto con Nintendo, che continua a dominare il mercato grazie a esclusive uniche e a una piattaforma di gioco ibrida portatile.
Vi è inoltre la questione dell’aumento dei prezzi dei giochi: i nuovi titoli first-party per PlayStation vengono spesso lanciati a circa 70 dollari. Se a ciò si aggiunge l’inflazione, il gaming è diventato nel complesso un hobby più costoso, ma il PC offre generalmente sconti molto più vantaggiosi grazie alla concorrenza tra Steam, Epic Games Store, GOG, Humble Bundle, Fanatical e altri. Infine, le differenze generazionali a livello di hardware non sono così marcate: molti giochi vengono ancora pubblicati sia per PS4 (220 dollari su Amazon) che per PS5, rendendo meno allettante per gli utenti il passaggio alla nuova generazione.










