I problemi di gioco del Pixel 11 potrebbero non derivare interamente dal Tensor G6, come dimostrano i test

Il recensore cinese 大米评测 (Rice Review) ha testato la frequenza dei fotogrammi e le frequenze di clock dei core della CPU del Pixel 11 su tre titoli: Genshin Impact, Zenless Zone Zero e Honkai: Star Rail. I risultati indicano una gestione non uniforme dei core sul Tensor G6 piuttosto che una limitazione del chip stesso.
In Genshin Impact, il Pixel 11 ha riscontrato un problema grafico di cui abbiamo già parlato in precedenza e che non è stato risolto fino all’aggiornamento 7.1 di Genshin Impact. Dopo l’aggiornamento, il gioco registra una media di 43,3 fps, con un minimo all’1% pari a 11,7 fps, risultando inferiore allo Xiaomi 15S Pro e all’iQOO 15, che mantengono entrambi medie di circa 60 fps. I log di PerfDog relativi al test mostrano che i quattro core C1-Pro del Tensor G6 funzionano a una media di 2,1 GHz, superiore alla media di 1,41 GHz del singolo core “Ultra”. Ciò è normale, dati i bassi requisiti della CPU di Genshin, dove la GPU PowerVR, relativamente debole, rappresenta il collo di bottiglia.
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Il problema è evidente in Honkai: Star Rail. Il Pixel 11 registra una media di soli 19,1 fps su Vulkan, con un minimo dell’1% pari a 6,9 fps. I log di clock ne spiegano il motivo. Entrambi i cluster Pro raggiungono solo circa 0,46–0,47 GHz durante i 20 minuti di esecuzione, mentre il core Ultra scende da una frequenza massima di 4,1 GHz a circa 1,1–1,46 GHz. Questa gestione dei core equivale sostanzialmente a «un core attivo, sei inattivi». I dispositivi concorrenti sottoposti allo stesso test, tra cui lo Xiaomi 15S Pro (57,6 fps) e l’iQOO 15 (59,1 fps), ottengono risultati nettamente migliori.

In Zenless Zone Zero, il registro della frequenza di clock mostra un andamento più tipico, con il core Ultra che raggiunge brevemente la sua velocità di clock massima durante i primi cinque minuti prima di rallentare, il che ne riduce la velocità media. Ciononostante, il Pixel 11 resta indietro rispetto allo Xiaomi 15S Pro e all’iQOO 15 di circa 16 fps a un consumo energetico simile o inferiore, eguagliando solo i dispositivi dotati di Snapdragon 8 Gen 2 come lo Xiaomi 13: un risultato coerente con le prestazioni grezze del Tensor G6.

I risultati suggeriscono che Google abbia ancora del lavoro da svolgere a livello di scheduler sul Tensor G6, a prescindere dall’efficienza di base e dal limite massimo di prestazioni del chip documentati nei test di Geekerwan. Resta da vedere se tale aspetto verrà risolto tramite un futuro aggiornamento software.








