Google implementa ufficialmente le nuove regole obbligatorie di sideloading di Android in quattro paesi

I giorni di libertà su Android stanno per finire e Google ha anticipato i tempi. Il gigante della tecnologia ha annunciato di recente importanti cambiamenti all’ecosistema Android, comprese le modalità di installazione delle app di terze parti, che Google chiama procedura avanzata.
Sideloading con riserve
Se ti è sfuggito, le nuove regole di Google per il sideloading richiedono agli utenti di attivare una nuova impostazione nelle Opzioni sviluppatore e attendere 24 ore prima di installare un’app di terze parti non disponibile sul Google Play Store. Se lo sviluppatore o il team di sviluppo di un’app di terze parti è registrato presso Google, gli utenti possono installarla normalmente, come fanno ora.
Oltre al Google Play Store, gli altri app store attualmente autorizzati sono il Samsung Galaxy Store, l’Honor App Market di Huawei, l’Oppo App Market, Xiaomi GetApps, vivo V-Appstore e Transsion Palm Store. Google afferma che queste modifiche ridurranno le truffe perpetrate tramite app dannose e impediranno le truffe a lungo termine in cui le app conquistano la fiducia degli utenti e cambiano proprietario in background a loro insaputa.
La procedura avanzata dovrebbe iniziare a essere introdotta nel 2027, ma Google l’ha già attivata in quattro paesi: Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia. D’ora in poi, chiunque utilizzi un dispositivo con Android 7 o versione successiva dovrà seguire la procedura avanzata per installare app di terze parti di sviluppatori non verificati.
Un controllo dell’identità che potrebbe essere temporaneo?
Per ora, la scadenza del 30 settembre comporta un controllo dell’identità in sette app store di quattro paesi, non un divieto di sideloading. La vera prova arriverà nel 2027, quando, secondo Google, la verifica sarà estesa a livello globale a tutte le app sui dispositivi certificati. Google ha anche dichiarato che estenderà questa funzionalità a tutti gli app store Android di terze parti, senza indicare una data.
La questione fondamentale per chi installa software al di fuori di un app store è se a quel punto saranno incluse anche le app scaricate direttamente dal web aperto, come previsto dal piano originale del 2025. Google ha già dimostrato di essere disposto a rivedere la portata delle misure quando partner e sviluppatori protestano. Resta da vedere se nel 2027 manterrà questa linea.
Fonti
I nostri Top 10
» Top 10 Portatili Multimedia
» Top 10 Portatili Gaming
» Top 10 Portatili Gaming Leggeri
» Top 10 Portatili da Ufficio e Business economici
» Top 10 Portatili Premium da Ufficio/Business
» Top 10 Portatili sotto i 300 Euro
» Top 10 Portatili sotto i 500 Euro
» Top 10 dei Portatili Workstation
» Top 10 Subnotebooks
» Top 10 Ultrabooks
» Top 10 Convertibili
» Top 10 Tablets
» Top 10 Tablets Windows
» Top 10 Smartphones














