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[email protected] supera la barriera dell'exaFLOP: potente come un supercomputer del futuro

Il direttore di [email protected], Greg Bowman, ha pubblicato nelle scorse ore nuove statistiche riguardanti la ricerca per una cura contro il Coronavirus. Secondo quanto pubblicato sulla pagina ufficiale di Twitter, sembra che una gran quantità di utenti abbia deciso di aderire condivididendo le proprie risorse.

A distanza di pochi giorni dal lancio ufficiale della modalità, la rete di calcolo distribuito [email protected] ha superato la barriera dell'ExaFLOP, superando di circa dieci lunghezze il supercomputer più potente al mondo: il Summit di IBM. Un risultato decisamente promettente che auguriamo stimoli sempre più maggiori utenti a fornire un piccolo aiuto per accelare la simulazione delle proprietà delle proteine che compongono il Coronavirus.

Il progetto sfrutta la potenza di calcolo inutilizzata dei computer di proprietà di volontari che hanno deciso di installare e di collaborare al fine comune. Sebbene lo scopo principale sia quello della ricerca di cure specifiche a importanti patologie, gli sviluppatori hanno deciso di dare la priorità alla pandemia del Coronavirus: pertanto è necessario scegliere l'opzione di ricerca "Any Disease" o lasciare l'impostazione in automatico.

Sul canale ufficiale di Youtube di [email protected] è stato pubblicato un video riguardante una prima simulazione della proteina "spike" di Sars-COV-" ottenuta con la continua ricerca di [email protected] Simulare il comportamento della protenia permetterà, si spera presto, di identificare un modo accurato per impedire al virus di infettare le cellule polmonari.

[email protected] è installabile su moltissime piattaforme PC, Mac, Linux e naturalmente anche Android (a partire dalla versione 4.4).

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Luca Rocchi, 2020-03-26 (Update: 2020-03-26)
Luca Rocchi
Luca Rocchi - News Editor
Cresciuto a pane e tecnologia, si avvicina fin da piccolo al mondo dei computer con un Toshiba T-1000 trovato in casa: da quel momento è amore vero per tutto ciò che contiene un microprocessore. Al termine del percorso di studio inizia la carriera da redattore per un editoriale online svizzero scrivendo articoli e recensioni riguardanti il settore dell'informatica. Successivamente inizia a lavorare per Notebookcheck dedicandosi alla creazione di contenuti. Le sue aree di interesse includono i componenti informatici, i sistemi smart, i notebook e la fotografia. Quando non è al lavoro su Notebookcheck probabilmente puoi trovarlo su qualche sentiero in montagna o a fotografare supercar.