Apple è oggetto di una causa legale da 59 milioni di dollari in Brasile per app di gioco d’azzardo che sarebbero accessibili ai minori

Apple sta affrontando una nuova causa legale in Brasile, nella quale si sostiene che l’App Store non protegga i minori dall’accesso a giochi da casinò e app di scommesse, né verifichi l’età degli utenti. Le associazioni a tutela dei minori chiedono un risarcimento di 59 milioni di dollari a titolo di danno morale e pretendono una verifica più rigorosa dell’età da parte del colosso tecnologico con sede a Cupertino, pena l’applicazione di multe giornaliere pari a quasi 100.000 dollari a seguito di ordinanze del tribunale.
Come riportato da Tilt (UOL), la causa è stata intentata il 30 luglio da quattro associazioni a tutela dei minori: Anced (Associazione Nazionale dei Centri per la Difesa dei Bambini e degli Adolescenti), Visao Mundial, Educafro Brasil e il Centro Santo Dias per i Diritti Umani. Le associazioni chiedono un risarcimento stimato in 300 milioni di real brasiliani, pari a circa 59 milioni di dollari USA, a titolo di risarcimento per danni morali, e intendono ottenere dal tribunale che Apple sia obbligata ad attuare un rigoroso sistema di verifica dell’età per le app relative a casinò e giochi d’azzardo presenti nel proprio App Store.
Già ad aprile le autorità di regolamentazione brasiliane avevano espresso preoccupazioni riguardo alle app relative a casinò e giochi d’azzardo presenti sull’App Store. Le agenzie nazionali per i diritti digitali e la tutela dei consumatori avevano segnalato numerose app di gioco d’azzardo che consentivano ai minori di partecipare a giochi a premi. A luglio, le agenzie hanno concesso ad Apple cinque giorni lavorativi per fornire spiegazioni in merito alle proprie misure di sicurezza.
Non si tratta di un caso isolato sull’App Store?
Un’indagine separata condotta da 9to5mac ha inoltre rilevato che quasi 100 app di gioco d’azzardo e casinò erano state camuffate da innocue utility e giochi per aggirare il sistema di revisione dell’App Store di Apple.
La nuova denuncia cita in particolare un’app: «Casino Roulette: Roulettist». Sebbene l’app fosse classificata come «18+», secondo la denuncia non ha mai richiesto agli utenti di fornire un documento d’identità, di acconsentire al riconoscimento facciale o di verificare in altro modo la propria età. Il gioco consentiva agli utenti di giocare a baccarat, roulette, slot machine e poker, con acquisti in-app che raggiungevano i 599 R$, pari a circa 118 dollari USA.
La denuncia sostiene che Roulettist sia solo un esempio, poiché app simili sono ancora facilmente accessibili ai minori nonostante la classificazione per adulti. Oltre al risarcimento per danni morali, la causa chiede al tribunale di imporre ad Apple di bloccare l’accesso all’App Store alle nuove app di casinò non verificate. Qualora Apple non ottemperasse entro 10 giorni dalla sentenza, i gruppi chiedono al tribunale di imporre una sanzione giornaliera pari a 500.000 R$, ovvero circa 100.000 US$.
Apple ha risposto alla denuncia sottolineando l’esistenza dei controlli parentali già previsti dalla funzione “Condivisione in famiglia” e ha affermato di stare lavorando a un sistema dedicato di verifica dell’età per il Brasile, che intende rendere “disponibile a tutti gli utenti tramite un aggiornamento software nei prossimi mesi”.
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