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Secondo quanto riferito, nessuna azienda avrebbe in programma un ritiro su larga scala a livello globale, mentre le vendite di smartphone faticano a decollare

Il settore degli smartphone di Nothing potrebbe trovarsi di fronte a un profondo sconvolgimento (nella foto: Nothing Phone (4a) Pro)
ⓘ Daniel Schmidt/Notebookcheck
Il settore degli smartphone di Nothing potrebbe trovarsi di fronte a un profondo sconvolgimento (nella foto: Nothing Phone (4a) Pro)
Le ambizioni globali di Nothing sembrano incontrare delle difficoltà, con un nuovo rapporto che indica una sostanziale ristrutturazione delle sue operazioni internazionali. La situazione crea inoltre un interessante parallelo con un altro noto marchio di smartphone.

Carl Pei ha lasciato OnePlus nel 2020 per fondare Nothing e tentare nuovamente di rivoluzionare il settore degli smartphone. L’azienda ha avuto un esordio discreto con il lancio dei suoi primi auricolari, espandendosi poi nel settore degli smartphone, che, nella maggior parte dei casi, sono stati ben accolti sia dai fan che dalla critica. Sei anni dopo, le due aziende che ha contribuito a fondare si ritrovano in una situazione stranamente simile: si stanno ritirando dai mercati di tutto il mondo, poiché il settore degli smartphone sta diventando sempre più spietato a causa dell’impennata dei prezzi delle memorie.

Secondo un’esclusiva di Digit, Nothing si sta preparando a uscire da almeno 12 mercati, tra cui il Giappone, il Medio Oriente e alcune zone d’Europa. L’azienda starebbe inoltre pianificando consistenti licenziamenti, con una riduzione prevista del proprio organico globale di circa il 40%. Le attività di ricerca e sviluppo di Nothing potrebbero subire un contraccolpo particolarmente pesante. Digit sostiene che circa la metà del personale di ricerca e sviluppo dell’azienda con sede in Cina verrà licenziata, insieme al 30-40% del team di Londra.

Per Nothing, secondo quanto riferito, le vendite deludenti al di fuori dell’India avrebbero contribuito a questa decisione. Secondo quanto riferito, il Nothing Phone (4b) avrebbe registrato solo circa 20.000 unità vendute a livello globale dal suo lancio, mentre le vendite complessive del Phone (4a) e del Phone (4a) Pro ammontano a circa 150.000 unità. Non sorprende che l’India rappresenti l’eccezione. Nothing ha corteggiato questo mercato redditizio in modo forse più aggressivo di qualsiasi altro, e tale attenzione sembra aver dato i suoi frutti. Counterpoint Research ha recentemente identificato Nothing come il marchio di smartphone in più rapida crescita in India nel secondo trimestre del 2026, con spedizioni in aumento del 105% su base annua. Tale cifra non include CMF, che lo scorso anno è stata scorporata in un’entità separata.

Anche CMF sta attraversando un periodo difficile. L’azienda non ha in programma alcun nuovo smartphone per il 2026, e il cofondatore di Nothing, Akis Evangelidis, attribuisce la responsabilità all’aumento dei prezzi della memoria, che renderebbe economicamente insostenibile la realizzazione di un successore degno di nota. Ciò è particolarmente problematico per un marchio basato su hardware dai prezzi aggressivi, soprattutto considerando che, secondo quanto riferito, il segmento indiano degli smartphone con prezzo inferiore a 20.000 rupie ha subito una contrazione del 45% su base annua nel secondo trimestre del 2026. Secondo quanto riferito, almeno un dispositivo originariamente destinato a CMF è stato spostato nella linea principale di Nothing, dove un prezzo più elevato dovrebbe essere più facile da giustificare. A peggiorare la situazione, anche il responsabile di CMF India, Himanshu Tandon, si è dimesso, lasciando il marchio alle prime armi senza un nuovo smartphone né il dirigente che aveva contribuito ad affermarlo in uno dei suoi mercati più importanti.

Questa ritirata giunge in un momento interessante per l’ex azienda di Carl Pei. OnePlus, che Pei ha cofondato con Pete Lau nel 2013, ha recentemente confermato che smetterà di lanciare nuovi prodotti in Europa e in Nord America. Altre notizie suggeriscono che l’azienda potrebbe alla fine lasciare anche l’India, sebbene OnePlus abbia smentito tali affermazioni e sostenga che le proprie attività in India proseguano come di consueto. Pei non ha più alcun coinvolgimento con OnePlus da quando ha lasciato l’azienda nel 2020, pertanto le rispettive ritirate delle due società non sono direttamente collegate. Ciononostante, è difficile ignorare i parallelismi.

Come sempre, la notizia va considerata non confermata fino a quando non emergeranno ulteriori prove. Detto questo, anche se fosse esatta, è improbabile che Nothing fornisca una conferma ufficiale. Le aziende annunciano raramente il proprio declino, e qualsiasi risposta assumerà probabilmente la forma di una smentita o di una dichiarazione formulata con cautela che ribadisca il proprio impegno nei confronti dei mercati chiave. In ogni caso, i prossimi mesi dovrebbero chiarire se Nothing stia effettivamente ridimensionando le proprie ambizioni globali.

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Anil Ganti, 2026-07-24 (Update: 2026-07-24)