Samsung lancia il sensore ISOCELL HPC da 200 MP con tecnologia DeepPix per un HDR e uno zoom migliori

Samsung ha lanciato ufficialmente ISOCELL HPC, il suo nuovissimo sensore da 200 MP per fotocamere di smartphone, basato su una nuova architettura dei pixel che l’azienda definisce DeepPix. Si tratta del primo sensore Samsung a utilizzare questa tecnologia e l’azienda lo sta proponendo in tre ambiti principali: prestazioni HDR, qualità dello zoom e acquisizione video.
DeepPix funziona grazie alla tecnologia Front Deep Trench Isolation, una tecnica che amplia sia la capacità del fotodiodo sia la diffusione flottante condivisa all’interno di ciascun pixel. Samsung afferma che ciò aumenta la Full Well Capacity, ovvero la quantità massima di carica generata dalla luce che un pixel può contenere, del 60% rispetto alla generazione precedente. In pratica, ciò si traduce in una migliore raccolta della luce, un rumore dell’immagine inferiore, luci più brillanti, ombre più profonde e una gamma dinamica più ampia negli scatti HDR.
Il sensore supporta inoltre l’HDR a 16 bit su singolo fotogramma, che secondo Samsung è in grado di produrre colori fino a quattro volte più ricchi rispetto all’elaborazione HDR convenzionale. Anziché unire più esposizioni, come avviene oggi nella maggior parte delle fotocamere dei telefoni, l’ISOCELL HPC cattura l’intera gamma HDR in un unico fotogramma, il che dovrebbe contribuire a preservare i colori naturali e i dettagli più fini in scene con forte controluce o luce diurna intensa. Le funzionalità video includono la registrazione in 8K a 30 fps, in 4K fino a 180 fps e in Full HD a 360 fps, sebbene la modalità a 360 fps non supporti l’autofocus.
Un’aggiunta degna di nota è il supporto HDR che si estende su più livelli di zoom integrato nel sensore, anziché essere limitato a una singola lunghezza focale. L’ISOCELL HPC applica l’HDR a fotogramma singolo con zoom a 1x, 1,5x, 2x, 3x e 4x, utilizzando un ridimensionamento intelligente integrato nel sensore per mantenere costanti la qualità dell’immagine e la gamma dinamica man mano che gli utenti aumentano lo zoom, un ambito in cui molti sensori esistenti presentano delle carenze.
Per quanto riguarda le specifiche tecniche, l’ISOCELL HPC utilizza un formato ottico da 1/1,3 pollici con pixel da 0,6 micrometri e una risoluzione effettiva di 16.384 × 12.288 pixel. Il sensore abbina il filtro colore Tetra2pixel di Samsung all’autofocus Super QPD e alla tecnologia Smart-ISO Pro HDR, ed esporta file RAW nei formati a 10, 12, 14 e 16 bit. Samsung ha inoltre integrato le tecnologie High Precision Microlens e High Transmittance ARL, entrambe volte a convogliare una maggiore quantità di luce in entrata su ciascun fotodiodo riducendo al contempo i riflessi interni, il che dovrebbe contribuire ulteriormente alla precisione cromatica e alla nitidezza in diverse condizioni di illuminazione.
Samsung non ha ancora confermato quali saranno i primi smartphone a essere lanciati con l’ISOCELL HPC. A settembre è previsto il lancio di diversi modelli di punta cinesi e il sensore potrebbe debuttare nella serie Oppo Find X10 o nella serie Vivo X500, sebbene nessuna delle due aziende ne abbia confermato l’integrazione.
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