Raspberry Pi illustra come costruire un computer in una valigetta

Raspberry Pi ha pubblicato una guida ufficiale alla realizzazione di un cyberdeck fai-da-te, un personal computer portatile personalizzato che sta riscuotendo un successo crescente tra gli appassionati del fai-da-te.
L’azienda afferma che i cyberdeck possono assumere molteplici forme, dai computer indossabili e tascabili alle macchine personalizzate realizzate per compiti specifici. Le possibilità di progettazione sono infinite: i progetti precedenti hanno utilizzato di tutto, dalle valigette e dalle scatole di legno ai vecchi computer tascabili e persino alle scatole di mentine.
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A titolo di esempio, Raspberry Pi ha scelto una valigetta robusta in stile Pelican poiché è resistente alle intemperie, durevole e facile da trasportare. L’azienda vi ha inserito un Raspberry Pi 5, un Raspberry Pi Touch Display 2 da 7 pollici, una tastiera Bluetooth, altoparlanti, un sistema audio USB e una batteria. La configurazione comprende inoltre un’unità flash Raspberry Pi da 128 GB e una batteria RTC per mantenere in funzione l’orologio di sistema quando questo è spento.
L’azienda afferma che ogni cyberdeck è composto da quattro parti principali: il computer stesso, le periferiche, un sistema di alimentazione e una custodia. Raspberry Pi raccomanda l’uso di un SBC poiché consuma meno energia rispetto a una piattaforma PC convenzionale, mentre lo spazio di archiviazione può variare da una scheda SD o un’unità USB a un SSD M.2 NVMe.
La configurazione ufficiale è piuttosto semplice, ma Raspberry Pi incoraggia gli utenti a personalizzarla. È possibile aggiungere display aggiuntivi, LED, sensori, interruttori, radio definite dal software e persino un Raspberry Pi Pico per creare un sistema su misura per un’attività specifica. L’alimentazione è un altro aspetto importante da considerare. Raspberry Pi sottolinea che il Raspberry Pi 5 può richiedere fino a 25 W quando le sue porte USB sono completamente cariche, mentre il Touch Display 2 consuma circa 3 W alla massima luminosità. L’azienda raccomanda di calcolare il fabbisogno energetico totale di tutti i componenti prima di scegliere una fonte di alimentazione.
La realizzazione del dispositivo richiede un certo lavoro manuale. Raspberry Pi consiglia di testare innanzitutto tutti i componenti e di utilizzare del cartoncino per definire la disposizione interna prima di creare supporti più definitivi mediante stampa 3D, taglio laser o altri materiali. Potrebbe inoltre essere necessario eseguire alcune saldature.
L’azienda afferma di aver constatato una crescente popolarità dei cyberdeck tra la comunità dei maker. La tendenza si è diffusa anche sui social media, dove i computer portatili fatti in casa hanno attirato notevole attenzione. La guida di Raspberry Pi fornisce un punto di partenza, mentre il progetto finale può essere semplice o elaborato a discrezione del costruttore. La guida completa è pubblicata sulla rivista ufficiale Raspberry Pi n. 168 ed è disponibile online gratuitamente.












