Non provare a farlo a casa! Un casco da sub stampato in 3D e costruito da zero

Il progetto: Come funziona effettivamente un casco da sub?
Lo YouTuber "Hyperspace Pirate" ha realizzato un progetto maker davvero non convenzionale: un casco da immersione completamente stampato in 3D abbinato a un'unità di alimentazione dell'aria montata su una piattaforma galleggiante. Il concetto in sé è sorprendentemente semplice: i caschi da immersione tradizionali funzionano essenzialmente come un secchio capovolto, con aria fresca immessa attraverso un tubo flessibile. La semplicità, però, è un po' ingannevole. Prima di entrare in acqua, la costruzione richiede un'attenta pianificazione tecnica, calcoli e test prudenti - se salta questi passaggi, le cose possono diventare rapidamente pericolose per la vita.
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Perché l'ABS - e perché assolutamente niente resina poliestere?
Il modello 3D per il casco è disponibile gratuitamente su Thingiverse. Dal momento che non esistono due teste della stessa dimensione, il creatore consiglia di calcolare le dimensioni in anticipo, utilizzando un semplice mockup di cartone - quello che lui chiama, in modo ironico, "design aiutato dal cartone" Il casco stesso è stato stampato in plastica ABS, con i singoli segmenti incollati insieme e poi rinforzati con fibra di vetro e resina epossidica. Una nota critica: la resina poliestere non va bene in questo caso, perché scioglie l'ABS. Dopodiché, l'ha rifinito con vernice e uno strato di lacca.



La sicurezza prima di tutto: Quali compressori sono off-limits
L'aria viene fornita da un compressore elettrico senza olio montato su un dispositivo di galleggiamento, insieme a un inverter di potenza e a batterie, che mantengono l'intera configurazione a galla in superficie. Il produttore mette in guardia dall'uso di compressori alimentati a gas: i gas di scarico, come il monossido di carbonio e l'anidride carbonica, potrebbero scendere direttamente dal tubo dell'aria e finire nei polmoni, con conseguenze potenzialmente fatali. Anche l'aria contaminata dall'olio presenta seri rischi per la salute, motivo per cui si dovrebbero utilizzare solo unità senza olio, alimentate elettricamente. Il collegamento al casco avviene tramite un raccordo standard SAE da 1/4 di pollice.

Primi test, prospettive, limitazioni e una nota sulla sicurezza
Il produttore ha eseguito i primi test nella piscina del suo cortile. In teoria, il sistema dovrebbe gestire profondità fino a dieci metri, a condizione che il compressore eroghi almeno 41 litri di aria al minuto. Con una configurazione del compressore più compatta e impermeabilizzata, il costruttore ritiene che la vera esplorazione dell'oceano potrebbe essere a portata di mano. Se un galleggiante da piscina caricato con un compressore, batterie e un inverter sia in grado di reggere in condizioni di mare aperto, è un'altra questione. In definitiva, questo è chiaramente un progetto per costruttori esperti - e subacquei - non per una costruzione occasionale nel fine settimana. Detto questo, il video del progetto è veramente bello e realizzato con un sorriso e una strizzatina d'occhio.
Fonte
Pirata dell'Iperspazio su Youtube









