
MSI compie 40 anni: un viaggio nella storia della tecnologia, dalle prime schede madri 286 e K7 alle X870E Godlike, Titan 18 HX AI e Claw 8 EX AI+
Dalla nostalgia alla prossima generazione.
A margine del Computex 2026, MSI ha celebrato il proprio 40° anniversario con una mostra retrospettiva che ripercorre la sua ascesa, dalle prime schede madri Intel 286 e AMD K7 alle moderne piattaforme di punta dedicate al gaming e all’intelligenza artificiale. Visitare la mostra non solo ha permesso di comprendere quanto siamo progrediti nel panorama tecnologico, ma ha anche offerto uno sguardo sul futuro che ci attende.Vaidyanathan Subramaniam (traduzione a cura di DeepL / Ninh Duy) Pubblicato 🇺🇸 🇪🇸 ...
Computex 2026 non è stato solo una vetrina delle novità future, ma anche un'occasione per ricordare come la tecnologia si sia evoluta negli ultimi decenni.
Micro-Star International, meglio nota come MSI, ha celebrato il proprio 40° anniversario al Computex e l’azienda mi ha invitato a scoprire in che modo i suoi prodotti abbiano plasmato il mondo dell’informatica personale negli ultimi quattro decenni.
Essendo io stesso una persona il cui primo prodotto MSI è stata la scheda madre micro-ATX RS480M2-IL con chipset ATI Radeon Xpress 200, ai tempi del buon vecchio AMD Athlon 64, ben 20 anni fa, non avrei potuto essere più felice di fare un tuffo nel passato.

MSI ha organizzato questo evento presso il Warehouse 5, all’interno del Parco Culturale e Creativo di Songshan a Taipei, a margine del Computex 2026.
La mostra è stata concepita come un percorso che abbracciava vari temi, tra cui «Data Legacy», «Origin Core», «Synergy Nexus», «Business Domain», «Esports Arena» e «AI Lab», per culminare nell’area dedicata al 40° anniversario, dove i visitatori potevano ritirare omaggi e acquistare articoli promozionali.
Ecco alcune delle esposizioni che mi hanno colpito di più.
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Sommario
- L'evoluzione delle schede madri: dall'Athlon K7 alle più recenti proposte X870E e Z890
- Storia delle GPU: dalle schede basate su Texas Instruments ai mostri RTX Blackwell
- Innovazioni nel settore dei computer portatili: da Intel Centrino alle potenti piattaforme da gaming Arrow Lake-S di oggi
- Processi che danno priorità alla qualità e alla durata
- Oltre l’hardware tradizionale dei PC: verso l’era dell’intelligenza artificiale
- Ai prossimi 40 anni e oltre!
L'evoluzione delle schede madri: dall'Athlon K7 alle più recenti proposte X870E e Z890
MSI ha iniziato la propria attività come produttore OEM di schede madri nel 1986 con il modello MS-3121, la prima scheda madre per processori 286 che consentiva di overcloccare la CPU Intel 80286 da 12 MHz a ben 16 MHz.
Tuttavia, fu la K7 Pro del 1999, che supportava il processore AMD K7 “Pluto” sul chipset AMD 750, a consentire a MSI di affermarsi sul mercato mainstream.
Nello stesso anno, MSI lanciò la scheda madre MS-6168 basata sul chipset Intel 440ZX per i processori Intel Pentium II “Klamath” e “Deschutes”.
Gli appassionati di quel periodo ricorderanno con affetto come le CPU fossero disponibili in cartucce Intel Slot 1 o AMD Slot A.
Dai tempi del K7 Pro single-core, abbiamo percorso una lunga strada fino ai chipset AMD X870E e Intel Z890 ad alte prestazioni che supportano Ryzen 9 a 16 core e 32 thread e 24C/24T Core Ultra 9 , rispettivamente.
Si tratta di un aumento di circa 30.000 volte delle prestazioni effettive con tutti i 32 thread attivi!
Storia delle GPU: dalle schede basate su Texas Instruments ai mostri RTX Blackwell
Quando oggi pensiamo alle GPU per computer desktop, ci vengono in mente schede ingombranti che spesso occupano due o più slot della scheda madre, consumano energia come se non ci fosse un domani e costano un occhio della testa.
Tuttavia, le cose non stavano affatto così quasi tre decenni fa.
La primissima GPU di MSI fu la MS-4412, lanciata nel 1997, che integrava una GPU Permedia di Texas Instruments con 8 MB di SGRAM. Purtroppo, all’evento non fu esposta alcuna scheda MS-4412 fisica.
Nel 1999, il CEO di Nvidia Jensen Huang e MSI unirono le forze per realizzare la MS-8802 3D AGPhantom, basata sulla GPU Riva TNT2. Erano i tempi della RAM da 16 MB e delle interfacce AGP. La TNT2 era in grado di eseguire applicazioni desktop a una risoluzione nativa di 1.600 x 1.200 con colori a 32 bit.
All’MS-8802 succedettero diversi nuovi chipset Nvidia di quella generazione, tra cui la GeForce2 GTS con 32 MB di RAM (2000), la G4MX440-8X (2002) e l’ GeForce FX 5600 (2003), basata sulla FX 5600.
A quel punto, eravamo ormai entrati nell’era degli shader di vertice e di pixel programmabili e di DirectX 9.
A seguire è stata presentata la MSI NBox N5900 Ultra, basata sulla scheda grafica “ GeForce ” FX 5900 (2003), corredata da una selezione di accessori per il gaming e CD-ROM di giochi che consentivano ai giocatori di testare appieno la nuova e sofisticata GPU.
Nel 2008, MSI ha introdotto le proprie innovazioni nel campo del raffreddamento con la tecnologia Hybrid Frozr — il precursore dell’odierno Zero Frozr — sulla scheda MSI N9600GT. L’ GeForce 9600 GT, con i suoi 64 processori di flusso (in seguito denominati «core CUDA»), ha segnato il passaggio completo di Nvidia dagli shader di pixel e di vertice programmabili al modello di shader unificato supportato da DirectX 10, ancora oggi in voga.
Successivamente, la N260GTX Lightning, basata sulla GTX 260 di GeForce (2009), utilizzava le doppie ventole Twin Frozr, mentre la N780 Lightning (2012), basata sulla GTX 780, implementava un design Tri Frozr.
Le GPU odierne sono ben più che semplici sistemi di rendering 3D all’avanguardia. Sono in prima linea nella moderna rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Immaginate: una RTX 5090 oggi è circa 111.000 volte più potente della Riva TNT2 solo in termini di moltiplicazione matriciale!
Innovazioni nel settore dei computer portatili: da Intel Centrino alle potenti piattaforme da gaming Arrow Lake-S di oggi
Mentre le innovazioni nel settore dei computer desktop hanno seguito un percorso naturale, i portatili rappresentano un paradigma interessante. Devono infatti trovare un equilibrio tra la miniaturizzazione dei componenti e le funzionalità software e hardware che migliorano l’esperienza di mobilità, garantendo al contempo un’autonomia della batteria sufficiente sia per il lavoro che per il tempo libero.
MSI ha fatto il suo ingresso nel mercato dei portatili nel 2004 con il modello M510C, basato sulla serie di CPU Pentium M. Era l’epoca della piattaforma Intel Centrino (il precursore dell’odierno Project Athena/Intel Evo), della scheda grafica ATI Mobility Radeon, dei display con risoluzione XGA e del famoso adesivo «Designed for Windows XP», che, per inciso, era visibile persino su alcuni portatili di nuova generazione.
Col tempo, MSI ha iniziato a produrre notebook di fascia alta dedicati al gaming e ai creativi. Il Megabook GX600 (2007) è stato il primo portatile da gioco al mondo overclockabile. Era basato sul Intel Core 2 Duo T7300/T8300/T9300 CPU e la GeForce 8600M GT con 512 MB di VRAM. Il modello presentato all’evento, tuttavia, sembrava essere dotato di una CPU AMD Turion 64 e di una scheda grafica ATI Radeon.
Un altro portatile che ha ridefinito la categoria è stato il GS70 Stealth (2013), il primo portatile da gioco sottile al mondo dotato di un processore Intel Haswell Core i7-4700HQ , 16 GB di RAM DDR3 e una Nvidia GeForce GTX 765M con 2 GB di VRAM. Il GS70 Stealth offriva inoltre una tastiera SteelSeries pensata appositamente per i giocatori, ma i suoi tasti non erano meccanici.
La situazione è cambiata con l’arrivo del GT80 Titan SLI (2015), dotato di una tastiera meccanica SteelSeries full-size con switch CherryMX Brown. A differenza dei moderni laptop di punta di MSI, il GT80 presentava tasti meccanici su tutta la tastiera, compresa la fila delle funzioni e il tastierino numerico. Il GT80 Titan SLI era inoltre un vero e proprio colosso in termini di specifiche tecniche, dotato di un processore Intel Skylake Core i7-6820HK , 32 GB di RAM DDR4 e una scheda grafica scheda grafica Nvidia GeForce GTX 980 per laptop in configurazione SLI.
Confrontatelo con l’ultimo MSI Titan 18 HX (2026), che è senza dubbio molto più sottile del GT80 Titan ma offre una potenza di calcolo grafica quasi 10 volte superiore grazie alla sua singola GPU per laptop Nvidia GeForce RTX 5090.
Processi che danno priorità alla qualità e alla durata
È ovvio che il design rivesta un ruolo fondamentale nel garantire che i componenti di fascia alta offrano le massime prestazioni. MSI ha illustrato alcune delle scelte progettuali alla base della realizzazione di prodotti come il GF65 Thin e la scheda madre MEG X870E Godlike.
Abbiamo trattato alcuni di questi aspetti anche nella nostra serie "Laptops 101" , pertanto vi invitiamo a consultarli.
Oltre l’hardware tradizionale dei PC: verso l’era dell’intelligenza artificiale
L'evento ha inoltre messo in luce diverse iniziative di progettazione collaborativa di MSI, tra cui la laptop in edizione speciale MSI-Mercedes AMG Motorsport , come lo Stealth A16 AI+ e il Prestige 16 AI+, nonché le modifiche alle GPU ispirate a World of Warcraft: Midnight. Era inoltre in corso un torneo di eSport di WoW in diretta.
Erano inoltre in esposizione schede madri, alimentatori, laptop e sistemi AIO ispirati a Loong:nia, insieme a configurazioni PC e periferiche ispirate a Draco.
L’intelligenza artificiale è sempre più onnipresente e sta cambiando il modo in cui interagiamo con i nostri computer. Gli OEM hanno investito massicciamente nei server basati sull’intelligenza artificiale e hanno riposizionato molte offerte di fascia media come compatibili con l’intelligenza artificiale.
Anche MSI ha aderito a questa tendenza. Considerato il grande interesse suscitato ultimamente dagli agenti, MSI offre addirittura LuckyClaw, una piattaforma agentica di facile utilizzo per gli utenti Windows, ottimizzata per l’hardware Nvidia.
Ai prossimi 40 anni e oltre!
Quando, al ritmo del progresso tecnologico moderno, anche solo mezzo anno sembra un’eternità, 40 anni rappresentano un’eternità.
Visitare la mostra dedicata al 40° anniversario di MSI non è sembrato tanto un percorso cronologico aziendale, quanto piuttosto un riflesso delle attività di ricerca e sviluppo, di ingegneria e del capitale umano che hanno dato vita a queste esperienze.
Ha suscitato una sincera nostalgia per l’evoluzione del discorso tecnologico, ricordandoci i gadget da sogno di un tempo e i giochi e i programmi che hanno caratterizzato ogni epoca dell’informatica.
Con ogni probabilità, i fondatori non avrebbero potuto immaginare, quando costruirono quella prima scheda madre 286, che un giorno MSI avrebbe progettato una X870E Godlike, una Titan 18 HX AI o una Claw 8 EX AI+.
Eppure, mentre le ragioni fondamentali per cui utilizziamo i computer rimangono sostanzialmente immutate, il modo in cui li utilizziamo si è trasformato completamente. Si può discutere a lungo sull’attuale ciclo di hype, ma l’intelligenza artificiale è chiaramente destinata a restare — almeno a giudicare dagli ingenti investimenti che i principali OEM stanno riversando in ogni settore, dall’hardware di consumo ai data center e alle piattaforme HPC.
Sebbene ci siano stati indubbiamente alcuni passi falsi lungo il percorso, non vi è dubbio che MSI abbia svolto un ruolo fondamentale nel fornire le fondamenta dell’informatica moderna, facilitando il rapido progresso dall’edge al cloud e viceversa.
Ci auguriamo che i prossimi 40 anni siano altrettanto ricchi di eventi.
Informativa: MSI ha sponsorizzato il soggiorno dell’autore in occasione della sua partecipazione all’evento.













































