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H.266 / VVC è il nuovo standard video realizzato in collaborazione con Apple

Versatile Video Coding, il nuovo standard presto in arrivo
Versatile Video Coding, il nuovo standard presto in arrivo
L’istituto di ricerca Fraunhofer Heinrich-Hertz Institute, in collaborazione con una trentina di partner, del calibro di Intel, Apple, Ericsson, Huawei, Microsoft, Qualcomm e Sony, ha annunciato la finalizzazione dello standard video H.266/VVC (Versatile Video Coding) che consentirà di offrire nuove funzionalità di streaming più veloci con conseguente dimezzamento della banda utilizzata rispetto alla codifica H.265/HEVC.
Luca Rocchi,

L’istituto spiega che mentre lo standard H.265/HEVC richiede 10 GB di dati per trasmettere un video UHD 4K da 90 minuti, con il nuovo standard H.266 basteranno solo 5 GB per ottenere il medesimo risultato. H.266/VVC consentirà quindi di trasmettere e immagazzinare in maniera efficiente flussi video con risoluzioni che vanno da SD al 8K, passando da HD e 4K. Sarà incluso anche il supporto video HDR (High Dynamic Range) e i video a 360° omnidirezionali. Lo standard prevede inoltre l'adozione di una gamma dinamica superiore arrivando a sfiorare risoluzioni come il 16K e frequenze aggiornabili sino a 120 Hz.

Lo standard H.266 non avrà però vita facile. Dovrà combattere con altri formati video supportati dai diversi produttori. Per essere più chiari, l’Alleanza per Open Media che promuove lo standard AV1 è supportata da Samsung, Apple e Google, ma Samsung collabora anche con Huawei e Qualcomm sul supporto di MPEG-5 EVC (Essential Video Coding). Per fare un altro esempio, Apple, che collabora per lo standard AV1, supporta anche H.266. Si tratta quindi di una “guerra dei codec” basata tutta sulle proprietà intellettuali degli stessi.

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Luca Rocchi, 2020-07- 7 (Update: 2020-07- 7)
Luca Rocchi
Luca Rocchi - News Editor
Cresciuto a pane e tecnologia, si avvicina fin da piccolo al mondo dei computer con un Toshiba T-1000 trovato in casa: da quel momento è amore vero per tutto ciò che contiene un microprocessore. Al termine del percorso di studio inizia la carriera da redattore per un editoriale online svizzero scrivendo articoli e recensioni riguardanti il settore dell'informatica. Successivamente inizia a lavorare per Notebookcheck dedicandosi alla creazione di contenuti. Le sue aree di interesse includono i componenti informatici, i sistemi smart, i notebook e la fotografia. Quando non è al lavoro su Notebookcheck probabilmente puoi trovarlo su qualche sentiero in montagna o a fotografare supercar.