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Photoshop, Premiere & altro: uno sviluppatore Rust esperto ricrea la suite Adobe con l'aiuto dell'IA in versione open source

LightCraft, l’alternativa open source ad Adobe Lightroom
ⓘ ArtCraft
LightCraft, l’alternativa open source ad Adobe Lightroom
Nell'ambito del progetto ArtCraft, uno sviluppatore software ha creato diverse alternative gratuite ad applicazioni Adobe come Photoshop, Premiere e Lightroom con l'aiuto dell'IA. Il piano ambizioso: entro un mese vuole offrire le stesse funzionalità delle applicazioni originali.

In un subreddit gestito dalla comunità e dedicato a OpenAI, lo sviluppatore software e imprenditore Brandon Thomas ha presentato il suo progetto open source, con cui finora ha ricreato sette applicazioni della suite Adobe utilizzando Claude Opus 5.5 come assistente AI per la programmazione. Un punto importante: secondo Thomas, non ci sarebbero problemi di copyright perché il progetto è una «reimplementazione clean-room», il che significa che non utilizza alcun codice Adobe, ma è stato programmato interamente da zero. Resta da vedere se Adobe la pensi allo stesso modo.

Le 7 alternative ad Adobe
ⓘ Screenshot ArtCraft
Le 7 alternative ad Adobe

Nel 2025, Thomas ha fondato ArtCraft, una piattaforma software open source per la produzione di immagini e video. Scrive di aver inizialmente creato ArtCraft per sé, per gli amici e per i colleghi. Il suo obiettivo più ampio, afferma, è dare agli artisti maggiore autonomia. Prima di allora, ha trascorso tre anni come CEO di Storyteller.ai e afferma di avere complessivamente 15 anni di esperienza nella programmazione.

E cosa ha motivato il progetto? Su Reddit, Thomas scrive di avere un rapporto molto teso con Adobe dopo che l'azienda gli ha addebitato più volte una “penale di cancellazione”. La sua motivazione nasce quindi, da un lato, dalla frustrazione personale nei confronti del modello di abbonamento di Adobe e dalla convinzione che i software professionali per la creatività siano diventati troppo costosi o inutilmente proprietari, e dall'altro dalla consapevolezza che i moderni strumenti di programmazione basati sull'IA abbiano improvvisamente reso realistico ricreare o reimplementare tali software anche per singoli sviluppatori e piccoli team.

Su Hacker News, ha anche scritto di credere che l'IA potrebbe, in futuro, consentire agli sviluppatori di creare alternative open source pienamente funzionali, equivalenti 1:1 ai software proprietari. Questo, naturalmente, metterebbe direttamente in discussione i modelli di business dei colossi del software affermati. La sua visione va ancora oltre: anche motori di ricerca, smartphone e infrastrutture potrebbero essere sostituiti da alternative aperte, essenzialmente “riprendendosi” internet dalle grandi aziende. Immagina una sorta di contromovimento open source al SaaS (software come servizio).

Al momento, esistono repository GitHub per le sette app: PhotoCraft (Photoshop), VectorCraft (Illustrator), FilmCraft (Premiere), LightCraft (Lightroom), PrintCraft (Acrobat), EffectCraft (After Effects) e DesignCraft (InDesign). Tutte le applicazioni sono state sviluppate da zero in Rust. Il sito ufficiale del progetto contiene anche link ai rispettivi repository GitHub.

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Christian Hintze, 2026-10- 9 (Update: 2026-10- 9)