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Noctua intende portare il raffreddamento da 2000 W di livello server sui PC desktop

Dissipatore per CPU Noctua NH-U9S. L’azienda sta sperimentando una nuova tecnologia di raffreddamento ad aria a microcanali per sistemi desktop ad alta potenza.
Dissipatore per CPU Noctua NH-U9S. L’azienda sta sperimentando una nuova tecnologia di raffreddamento ad aria a microcanali per sistemi desktop ad alta potenza.
Noctua sta valutando se la tecnologia di raffreddamento a microcanali utilizzata per i server ad alta densità possa essere adattata ai PC desktop e alle workstation. Questo approccio consentirebbe di dissipare ingenti quantità di calore utilizzando l’aria anziché un liquido, ma attualmente richiede l’impiego di ventilatori industriali o pompe a vuoto — proprio il problema del rumore che Noctua deve risolvere.

Noctua sta lavorando a un modo per portare la tecnologia di raffreddamento progettata per sistemi di calcolo ad alta densità sui normali PC desktop e sulle workstation. Lo specialista austriaco del raffreddamento ha stretto una collaborazione con Forced Physics DCT per verificare se la tecnologia a microcanali JouleForce dell’azienda possa essere resa praticabile per l’hardware desktop, senza trasformare un PC in una rumorosa macchina industriale.

A prima vista, JouleForce sembra un altro tipo di sistema di raffreddamento ad aria. Tuttavia, invece di far passare l’aria attraverso le grandi alette metalliche utilizzate nei dissipatori convenzionali, fa scorrere l’aria attraverso migliaia di minuscoli canali ravvicinati. Questa geometria garantisce un maggiore contatto dell’aria con le pareti dei canali, consentendo una dissipazione del calore più efficiente. Forced Physics afferma che il design impedisce la formazione completa di uno strato isolante di aria a bassa velocità che normalmente si forma in prossimità di una superficie di raffreddamento. Secondo l’azienda, la tecnologia è in grado di dissipare oltre 2.000 W di calore utilizzando esclusivamente aria, senza un circuito di raffreddamento a liquido.

C’è, tuttavia, un inconveniente di rilievo. Questi minuscoli canali sono estremamente restrittivi, pertanto far circolare l’aria al loro interno richiede una pressione di gran lunga superiore a quella che una ventola standard per PC è in grado di generare. Gli attuali sistemi JouleForce utilizzano soffianti industriali, ventilatori centrifughi ad alta velocità o persino pompe a vuoto: componenti che nessuno vorrebbe avere accanto alla propria scrivania.

È qui che entra in gioco Noctua. La sua collaborazione con Forced Physics si concentrerà sulla riduzione della pressione richiesta dal sistema di raffreddamento oppure sulla ricerca di un modo pratico per generare tale pressione senza trasformare un PC in un rumoroso rack di server in miniatura. Dovrà inoltre risolvere i problemi di tenuta: ad alta pressione, anche piccole fessure possono consentire all’aria di aggirare i canali invece di fluire al loro interno.

Per ora, si tratta esclusivamente di un progetto di ricerca. Noctua e Forced Physics non hanno annunciato alcun prodotto né una data di lancio, e le aziende descrivono la collaborazione come un impegno a lungo termine. Se riusciranno a risolvere i problemi relativi alla pressione e al rumore, il risultato potrebbe essere un nuovo tipo di sistema di raffreddamento ad aria in grado di gestire carichi termici che attualmente richiedono sistemi di raffreddamento molto più complessi.

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Andrew Sozinov, 2026-09-27 (Update: 2026-09-27)