"Magia pura": Jon L. Noble gioca a World of Warcraft con i suoi pensieri

Neuralink, un'azienda statunitense specializzata in interfacce cervello-computer, ha sviluppato un sistema wireless completamente impiantabile chiamato N1, progettato per catturare i segnali cerebrali e convertirli in comandi di controllo per computer o altri dispositivi. Secondo l'azienda, il sistema è rivolto principalmente alle persone con paralisi grave, per dare loro maggiore indipendenza nell'uso dei dispositivi digitali. Attualmente è in corso uno studio iniziale per testare la sicurezza e la funzionalità dell'impianto.
Lo stesso Noble descrive l'impianto come sorprendentemente semplice: è stato sottoposto ad anestesia generale, dopodiché sono stati inseriti 1.024 elettrodi. Secondo il sito web tedesco Golem, è stato dimesso a casa il giorno dopo l'intervento e si è sentito significativamente meglio al terzo giorno. Il vero test quotidiano è iniziato nella seconda settimana, dopo che il sistema era stato accoppiato con un MacBook e calibrato dagli ingegneri di Neuralink. Alla terza settimana, i controlli erano già naturali.
Particolarmente sorprendente è la dichiarazione di Noble che il giorno 80 ha lanciato World of Warcraft per la prima volta usando solo il controllo del pensiero. Il primo raid è stato ancora un po' difficile, ma dopo è stata "pura magia" Ora dice di poter esplorare Azeroth a mani libere e di potersi muovere nel mondo di gioco a tutta velocità. Golem sottolinea lo stesso passaggio e descrive l'esperienza come "magica", "ingegnosa" e "coinvolgente"
La conclusione di Noble dopo 100 giorni è altrettanto euforica. Ha scritto che non riusciva più a immaginare la vita senza l'impianto. Gli aveva dato non solo un nuovo modo di usare i computer, ma anche un nuovo modo di vivere.
Il racconto di Noble segna un momento notevole nella percezione pubblica delle interfacce cervello-computer. Invece di semplici movimenti del cursore, un MMORPG complesso e popolare come World of Warcraft è al centro della scena. Di conseguenza, la tecnologia non sembra più un progetto di laboratorio astratto, ma piuttosto uno strumento quotidiano e tangibile che potrebbe dare alle persone con disabilità una maggiore indipendenza e una maggiore partecipazione digitale. Allo stesso tempo, però, rimane chiaro che Neuralink N1 è ancora in una fase clinica iniziale e molto lontano dal diventare una tecnologia di uso quotidiano.
I nostri Top 10
» Top 10 Portatili Multimedia
» Top 10 Portatili Gaming
» Top 10 Portatili Gaming Leggeri
» Top 10 Portatili da Ufficio e Business economici
» Top 10 Portatili Premium da Ufficio/Business
» Top 10 Portatili sotto i 300 Euro
» Top 10 Portatili sotto i 500 Euro
» Top 10 dei Portatili Workstation
» Top 10 Subnotebooks
» Top 10 Ultrabooks
» Top 10 Convertibili
» Top 10 Tablets
» Top 10 Tablets Windows
» Top 10 Smartphones
Fonte(i)
Jon L. Noble via X (ex Twitter)
Fonte dell'immagine: Blizzard










