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L'IA nei giochi: "E' qui e non andrà da nessuna parte", dice il direttore di Kingdom Come - e indica un esempio

Secondo il regista di Kingdom Come Daniel Vávra, l'uso dell'IA nell'industria cinematografica e dei giochi è inevitabile.
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Secondo il regista di Kingdom Come Daniel Vávra, l'uso dell'IA nell'industria cinematografica e dei giochi è inevitabile.
Il regista di Kingdom Come, Daniel Vávra, ritiene che l'AI generativa sia una forza inarrestabile nell'industria cinematografica e dei giochi. Come prova, indica un trailer AI fatto da un fan, creato rapidamente e con uno sforzo minimo, che secondo lui mostra chiaramente perché l'AI sarà inevitabile in futuro.

L'IA generativa rimane un argomento molto dibattuto nel mondo dei giochi, con opinioni che variano molto. Mentre il CEO di Take-Two Strauss Zelnick respinge il suo potenziale creativo e prende le distanze dall'uso generativo, il creatore di Metal Gear Hideo Kojima si aspetta che l'AI porti grandi cambiamenti nei prossimi cinque-dieci anni. Daniel Vávra, regista e scrittore di Kingdom Come: Deliverance e del suo sequel https://www.notebookcheck.net/Kingdom-Come-Deliverance-2-performance-review-A-graphic-feast-for-medieval-fans.970081.0.htmlsi è ora unito alla discussione su X, esprimendo una prospettiva che si allinea strettamente con quella di Kojima.

Secondo Daniel Vávra, l'AI nell'industria cinematografica e dei giochi non è una tendenza passeggera, ma un cambiamento permanente. "È qui e non andrà da nessuna parte", afferma lo sviluppatore ceco. Per illustrare il suo punto di vista, fa riferimento a un trailer realizzato da un fan con scene cinematografiche fotorealistiche di battaglie cavalleresche e città in fiamme. Produrre qualcosa di tale portata con metodi tradizionali richiederebbe un team numeroso e settimane di lavoro. La versione generata dall'AI, invece, è stata creata da una sola persona in soli due giorni. Per Vávra, risultati come questi rendono inevitabile l'uso dell'AI.

Le reazioni al post di Vávra su X sono altrettanto divise. I sostenitori concordano con la sua posizione, considerando l'AI come un modo per democratizzare il lavoro creativo e creare nuove opportunità per gli individui. I critici, invece, mettono in guardia dall'estetica senza vita e dal rischio di perdita di posti di lavoro.

Fonte(i)

Daniel Vávra via X (ex Twitter)

Fonte dell'immagine: Steam

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Marius Müller, 2026-02- 6 (Update: 2026-02- 7)