L’ADB Wi-Fi 2.0 di Google aumenta la velocità di debug wireless del 66%

ADB Wi-Fi consente agli sviluppatori di collegare un dispositivo Android a un computer senza dover mantenere collegato un cavo USB. La comodità è evidente, ma il debug wireless presentava un fastidioso punto debole: le connessioni potevano interrompersi quando il dispositivo cambiava rete, si disconnetteva o il servizio di rilevamento sottostante smetteva di funzionare correttamente.
Google sta affrontando tali problemi riorganizzando tre parti del sistema: il adb server, il adbd daemon in esecuzione sul dispositivo Android e Android Studio.
ADB Wi-Fi è dotato di un nuovo stack di rilevamento
Il cambiamento più tecnico riguarda il livello di individuazione dei dispositivi. Google ha introdotto un nuovo stack mDNS, che sostituisce i precedenti componenti Bonjour e mDNS legacy. L’mDNS è ciò che consente ai dispositivi e ai servizi presenti su una rete locale di individuarsi a vicenda. Se tale processo di individuazione fallisce, uno smartphone può di fatto scomparire dalla postazione di lavoro dello sviluppatore, anche se entrambi i dispositivi sono ancora connessi al Wi-Fi.
ADB Wi-Fi 2.0 offre inoltre una gestione più intelligente della rete grazie a adbd. Quando Android rileva che il dispositivo si è spostato su una rete non attendibile, l’ADB wireless può disattivarsi automaticamente. Una volta che il dispositivo ritorna su una rete autorizzata dall’utente, la funzionalità può tornare automaticamente disponibile.
Ciò dovrebbe risultare utile per gli sviluppatori che si spostano regolarmente tra la rete di casa, quella dell’ufficio e altre reti. Anziché gestire manualmente lo stato del debug wireless dopo ogni cambio di rete, Android è ora in grado di reagire autonomamente all’ambiente di connessione.
Android Studio semplifica l’individuazione dei dispositivi wireless
Google ha inoltre semplificato l’individuazione dell’accoppiamento all’interno di Android Studio. Una volta abilitato il debug wireless su un dispositivo Android, il nome del dispositivo può apparire direttamente nel Gestore dispositivi di Android Studio. Gli sviluppatori possono quindi individuare il dispositivo dalla stessa interfaccia che utilizzano per gli altri dispositivi collegati.
L’aggiornamento non è limitato ai telefoni. Google afferma che ADB Wi-Fi 2.0 funziona con telefoni e tablet Android, orologi Wear OS e dispositivi Android TV.
Il miglioramento della velocità del 66% è il dato di spicco, ma l’affidabilità potrebbe rappresentare il cambiamento più utile nell’ambito dello sviluppo quotidiano. Google segnala un miglioramento del 32% nel tasso di successo delle connessioni automatiche, riducendo potenzialmente il numero di volte in cui gli sviluppatori devono riconnettersi o riaccoppiare un dispositivo durante i test.
Le prestazioni effettive dipenderanno dal dispositivo e dalla rete, pertanto non è opportuno aspettarsi i valori massimi in ogni configurazione. Tuttavia, Google ha affrontato il problema a diversi livelli, anziché limitarsi a modificare semplicemente l’interfaccia di accoppiamento.
Cosa devono fare gli utenti
Gli sviluppatori dovrebbero effettuare l’aggiornamento alle versioni compatibili di Android Studio e ADB, abilitare il debug wireless sul dispositivo Android e cercare il dispositivo nel Gestore dispositivi di Android Studio. Il computer e il dispositivo Android dovrebbero inoltre essere collegati a una rete affidabile.
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