I primi cavi Ethernet venivano verniciati in giallo Safari per evitare folgorazioni con stile

Oggi i cavi Ethernet sono disponibili in tutti i colori che un produttore di bobine desidera stampare, ma la tonalità dei primissimi cavi era stata scelta sia per motivi di design che come misura di sicurezza. Secondo Rich Seifert, uno degli ingegneri che hanno contribuito alla definizione delle specifiche originali di Ethernet, i cavi commercializzati nei primi anni ’80 erano uniformemente gialli per diverse valide ragioni.
Seifert ha affermato che il colore rifletteva in parte il suo gusto personale in materia di vernici per auto e mobili, poiché scelse specificatamente una tonalità vicina a quella di una Corvette del 1968, talvolta denominata «giallo Safari» dagli appassionati di auto d’epoca. Una ragione più pratica era legata alle modalità di installazione fisica di Ethernet all’epoca. A differenza dei cavi sottili e flessibili utilizzati oggi, le prime reti Ethernet funzionavano tramite spessi cavi coassiali che dovevano essere collegati utilizzando un cosiddetto «vampire tap».
I cavi dello standard Ethernet originale dei primi anni ’80, basato sulle invenzioni di DEC/Intel/Xerox, erano denominati 10BASE5, o “thicknet”, e il colore giallo della guaina era effettivamente specificato nello standard affinché gli installatori potessero identificarli facilmente.
Il connettore perforava letteralmente la schermatura esterna del cavo per entrare in contatto con il conduttore interno. Tale metodo di installazione rendeva qualsiasi potenziale errore molto più pericoloso rispetto all’attuale sistema di crimpatura. I tecnici lavoravano spesso con fasci di cavi fatti passare attraverso i soffitti, e forare quello sbagliato comportava sempre il rischio di perforare invece una linea elettrica. Rendere il cavo di rete Ethernet il più distinguibile possibile a livello visivo, nel “giallo acceso” della specifica Corvette del 1968, serviva al duplice scopo di prevenire proprio quel tipo di incidente.
All’epoca, un singolo controller Ethernet richiedeva una coppia di grandi schede a circuiti stampati che costavano circa 3.000 dollari e consumavano da sole 60 watt, ovvero più del consumo energetico di un intero computer a scheda singola come il CanaKit Raspberry Pi 5 Starter Kit Pro, disponibile su Amazon a meno di 260 dollari.
I familiari cavi a doppino intrecciato blu o grigi fecero la loro comparsa in seguito, una volta che l’Ethernet coassiale con «vampire tap» fu gradualmente sostituito. Per alcuni anni, tuttavia, il cavo giallo sgargiante non fu solo un capriccio stilistico del suo ideatore, ma servì effettivamente a impedire che qualcuno forasse per errore il cavo sbagliato e rimanesse folgorato.


Fonte/i
PC Gamer, Immagine: Matthew Millman via Helsinki.fi
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