GrapheneOS sta abbandonando le app AOSP e sta sviluppando le proprie alternative

Il team che sta sviluppando GrapheneOS sta destinando maggiori risorse alle app Android di serie ancora incluse nel sistema operativo. In un recente thread, gli sviluppatori hanno delineato i piani per occuparsi di diverse applicazioni AOSP rimaste indietro e per avvicinare la gamma di software predefinita agli standard previsti da un sistema operativo moderno. Questa mossa segna uno sforzo più ampio volto a garantire al progetto un maggiore controllo sulle app integrate nel sistema operativo.
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Per alcune app, gli sviluppatori stanno scegliendo di ripartire completamente da zero piuttosto che cercare di correggere il codice esistente. Il primo obiettivo principale è la Galleria AOSP di serie, che GrapheneOS intende inizialmente sviluppare come fork di ReFra, un’app di galleria Android FOSS realizzata con Jetpack Compose. Il team non ha ancora deciso se la nuova Galleria continuerà a seguire il progetto upstream o se alla fine se ne discosterà completamente, affermando di disporre di risorse sufficienti per adottare entrambi gli approcci o persino per realizzare una galleria completamente da zero. Anche la tastiera AOSP è destinata a essere sostituita con una tastiera di qualità nettamente superiore. Il team ha inoltre risposto ai suggerimenti di adottare alternative quali FUTO Keyboard, spiegando che la sua licenza non commerciale non soddisfa i requisiti del progetto.
GrapheneOS ha inoltre predisposto una funzione di incolla sicura volta a risolvere un annoso problema di privacy relativo al sistema degli appunti di Android. Le app potranno comunque scrivere negli appunti e leggere i dati che vi hanno inserito autonomamente, ma non potranno accedere ai contenuti degli appunti inseriti da un’altra app. Ciò impedisce alle app di leggere dati potenzialmente sensibili presenti negli appunti non appena diventano l’app attiva, un comportamento che, secondo gli sviluppatori, può esporre le informazioni ad app che violano la privacy. La funzionalità si integrerà con la barra degli strumenti di selezione standard, i metodi di immissione, i servizi di accessibilità e le scorciatoie da tastiera. Il team afferma che ciò renderà di fatto obsolete le notifiche relative alla lettura degli appunti e che l’integrazione della funzionalità è prevista a breve.
Non tutte le app AOSP ricevono però lo stesso livello di attenzione. GrapheneOS afferma che l’app Files di AOSP riceverà probabilmente solo miglioramenti limitati e non rappresenta una priorità fondamentale per il momento, poiché il suo file manager sottostante è ancora attivamente mantenuto all’interno di AOSP. La sua interfaccia trascurata è in gran parte dovuta al fatto che Google non utilizza la versione standard di AOSP come file manager per gli utenti sui dispositivi Pixel. Di conseguenza, nel corso degli anni l’app ha ricevuto molta meno attenzione dal punto di vista del design.
Mentre le utilità di base, come il file manager, passano in secondo piano, gli strumenti di comunicazione del sistema operativo ricevono un trattamento esattamente opposto. La novità più importante in arrivo è una massiccia revisione dell’app Messaggistica predefinita, che il team ha impiegato mesi a ricostruire utilizzando il moderno codice Android Compose. Come sottolineato dagli sviluppatori, questo importante aggiornamento dell’app di messaggistica è semplicemente in attesa che venga distribuita per prima la patch urgente del sistema operativo. Sebbene la modernizzazione dell’interfaccia rappresenti la priorità immediata, GrapheneOS prevede, a lungo termine, di trasformare l’applicazione in un client indipendente dotato di supporto nativo per RCS e crittografia end-to-end MLS. Rispondendo alle domande degli utenti su X, gli sviluppatori hanno chiarito che al momento non dispongono di una tempistica per questo aggiornamento. Il team si trova ancora nella fase iniziale di pianificazione e intende rivedere l’app Messaggi in modo molto più approfondito prima di affrontare l’enorme impegno richiesto dall’aggiunta dell’RCS senza fare affidamento sui Google Mobile Services. Fino a quando tale soluzione personalizzata non sarà realizzata, gli utenti che oggi fanno affidamento su funzionalità di comunicazione avanzate potranno comunque utilizzare Google Messages in tutta sicurezza tramite Google Play in modalità sandbox.
Fonte/i
GrapheneOS tramite X e Mastadon





