Gears of War: E-Day su Xbox Series S mostra come i giochi possano aggirare i limiti della memoria

L’uscita ufficiale di Gears of War: E-Day è ormai imminente, ma il gioco è già disponibile in accesso anticipato e sono trapelate anche le recensioni. È disponibile su Xbox Series X, Series S e PC, ma portare il gioco su queste piattaforme ha posto sfide diverse per The Coalition. In particolare, Xbox Series S, dato che dispone di meno memoria rispetto a Series X. Ciò che le due console hanno in comune è lo storage NVMe, che ha aiutato gli sviluppatori a ottenere prestazioni superiori.
Digital Foundry ha testato il gioco su Xbox Series S e ha scoperto che non ha fatto compromessi sulle dimensioni e sul livello di dettaglio del mondo rappresentato. Evitare di ridurre la scala è stato però piuttosto impegnativo e lo studio ha dovuto escogitare un modo intelligente per sfruttare al meglio i 10 GB di memoria GDDR6 condivisa disponibili. A tal fine, ha collaborato con il team della piattaforma Xbox e l’Advanced Technology Group per sviluppare un sistema su misura che usa l’unità NVMe come memoria ad accesso casuale.
Il concetto alla base della memoria virtuale e dell’uso di uno storage veloce come RAM non è nuovo, ma è l’implementazione realizzata per Gears of War: E-Day e il modo in cui supera i suoi effetti collaterali a renderla unica. Per fare un esempio, quando la RAM si riempie, le pagine di memoria inattive vengono spostate nello storage — un processo noto come paging o swapping — per essere recuperate quando servono. Grazie alla maggiore velocità degli NVMe, questo processo è molto più rapido rispetto agli SSD standard o agli HDD.
Il sistema sviluppato da The Coalition funziona in modo simile, archiviando i dati complessi della città sull’unità NVMe. Tuttavia, solo specifici blocchi di memoria ritenuti necessari dagli sviluppatori vengono trasferiti nella RAM, così da assicurarsi che il passaggio non rallenti il gioco. In teoria, come osserva Digital Foundry, un paio di GB di storage NVMe forniscono circa un GB di memoria di sistema aggiuntiva. È proprio la selezione dei blocchi specifici a consentire a Gears of War: E-Day di girare su Xbox Series S senza ridurre la scala del mondo.
The Coalition si avvale di euristiche avanzate per prendere questa decisione: il sistema tiene traccia dei modelli di accesso e individua i dati utilizzati più di recente. I dati che non vengono usati in un fotogramma, o per una serie di fotogrammi, diventano candidati al paging. I dati utilizzati di frequente restano nella RAM, mentre quelli inattivi possono essere spostati sull’SSD.
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Detto questo, le limitazioni complessive, tra cui la CPU più lenta, hanno costretto The Coalition a ridurre i riflessi Lumen per mantenere l’obiettivo di 60 FPS su Series S. Questo significa che il gioco non ha lo stesso aspetto che ha su Series X o su un PC con una configurazione simile. Inoltre, sebbene le prestazioni del gioco su Series S siano impressionanti, nelle diverse modalità prestazionali si verificano cali al di sotto del numero di FPS previsto.
Secondo Kate Rayner, direttrice tecnica dello studio, Gears of War: E-Day è uno dei primi giochi a usare questa tecnologia, ma altri studi sono già interessati. A seconda di come viene implementata, questa ottimizzazione personalizzata della memoria virtuale potrebbe aprire possibilità interessanti per i giochi futuri su hardware con poca memoria.













